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Il Caffè della Pace è Degrado Capitale

Il Caffè della Pace è Degrado Capitale

Lo storico Caffè della Pace, frequentato da Fellini, Ungaretti e Monicelli, non se la passa bene. Una situazione che troppo rispecchia i problemi di R




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Lo storico Caffè della Pace, frequentato da Fellini, Ungaretti e Monicelli, non se la passa bene. Una situazione che troppo rispecchia i problemi di Roma.

Il Caffè della Pace è uno di quei posti che a Roma lascia il segno. Al suo interno puoi immaginare. La bellezza che mostra e la storia di una città che ha vissuto. Un luogo magico in cui passava tutta la Capitale, e anche oggi ne è tristemente concomitante.
Prima infatti il locale aperto nel 1891 (!!) era frequentato da tanti intellettuali e artisti, un incrocio tra il drink e la cultura. Fellini, Ungaretti, Monicelli, Al Pacino, Francis Ford Coppola, Madonna, Sophia Loren, Spike Lee, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Paolo Villaggio, Robert De Niro. Tutti frequentatori, chi di passaggio e chi fissi, che hanno aggiunto quel fascino in più.

Gestito dalla famiglia Serafini per 55 anni, nell’estate 2016 un ufficiale giudiziario ha cacciato proprietari, personale e clienti. Ha cancellato un secolo di storia. Una scelta che va di pari passo al degrado artistico, culturale e civile che affronta Roma intera, città piegata dai mille problemi endemici.
Così ecco che un ente della Chiesa, Istituto Teutonico Pontificio di Santa Maria dell’Anima, ha di trasformarlo in albergo di lusso. I lavori regalano uno spettacolo indegno, in quanto fermi da mesi e causa solamente della rovina di un simbolo della nostra Capitale, di mamma Roma.

In completo stato di abbandono ecco tale luogo finire come punto di sosta per auto e furgoni e raccolta di spazzatura. Una discarica che nasconde l’anima antica della Storia.
Cosa sta succedendo, in pochi lo sanno, ma a noi non resta che piangere sul feretro dell’ennesimo caduto a Roma, Degrado Capitale.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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