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Giallo sulla morte dello studente suicida al Santa Maria: il motivo potrebbe nascondersi nello smartphone

Giallo sulla morte dello studente suicida al Santa Maria: il motivo potrebbe nascondersi nello smartphone

Cosa spinge un ragazzo così giovane a lanciarsi dalla tromba delle scale dopo aver lasciato un bigliettino nello zaino e aver gridato agli amici “Ciao

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Cosa spinge un ragazzo così giovane a lanciarsi dalla tromba delle scale dopo aver lasciato un bigliettino nello zaino e aver gridato agli amici “Ciao a tutti!”? #FacceCaso.

I funerali del ragazzo tredicenne morto suicida venerdì mattina al Santa Maria, si terranno a metà della prossima settimana in una parrocchia del suo quartiere.

Ieri tutti i docenti e i suoi compagni di scuola lo hanno ricordato commossi nelle classi.

Cosa spinge un ragazzo così giovane a lanciarsi dalla tromba delle scale dopo aver lasciato un bigliettino nello zaino e aver gridato agli amici “Ciao a tutti!”?

I carabinieri pensano che la riposta a questa domanda sia nascosta nel suo smartphone.

Un vero e proprio mistero sul quale gli investigatori dell’Arma mantengono il riserbo più totale.

Si ipotizza che dietro la morte del giovane ci sia l’istigazione al suicidio, nonostante il registro degli indagati sia ancora vuoto.

Il dirigente scolastico e gli insegnanti sono stati ascoltati a lungo dai carabinieri. Fra le persone ascoltate c’è stato il migliore amico del ragazzino, accompagnato dai familiari, rimasto il silenzio per via dello choc.

Il preside dell’istituto Santa Maria avrebbe parlato con l’Ufficio scolastico regionale al quale il ministero dell’Istruzione, su disposizione del ministro Valeria Fedeli, ha chiesto entro breve una relazione sull’accaduto.

Mario Rusconi, alla guida dell’Assopresidi, rivela. “Anni fa su incarico del ministero una Commissione diretta dal neuropsichiatra Gabriel Levi ha redatto un agile manuale diretto agli insegnanti per affrontare i suicidi adolescenziali a scuola,suggerendo come percepire avvisaglie di disagio.Il manuale è stato stampato dal Miur. Ma che fine ha fatto quell’importante iniziativa? Possibile che si intervenga sempre dopo?”.

#FacceCaso

Di Francesca Romana Veriani

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