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Dossier dell’Udu sulle tasse universitarie: in dieci anni 500 euro in più!

Dossier dell’Udu sulle tasse universitarie: in dieci anni 500 euro in più!

Università sempre più salata per genitori e famiglie. Le tasse universitarie hanno subito un'impennata consistente negli ultimi dieci anni. L'univers

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Università sempre più salata per genitori e famiglie. Le tasse universitarie hanno subito un’impennata consistente negli ultimi dieci anni.

L’università non richiede agli studenti un dispendio di energie ma anche di soldi. Ogni anno infatti, le tasse universitarie aumentano sempre di più. Raggiungendo in alcuni casi cifre molto elevate. È quanto emerge dall’inchiesta dell’Unione degli universitari dal titolo “Dieci anni sulle nostre spalle”. Un dossier che non lascia spazio a dubbi. In un decennio netto dal 2005-2006 al 2015-2016 la pressione fiscale universitaria, spiegano i ragazzi dell’ Udu, è cresciuta di media del 61 per cento.

Tutto ciò si è tradotto in un aumento generale della tassazione universitaria. Un rincaro di quasi 500 euro con le regioni del nord che rimangono in testa per la “contribuzione universitaria”: in media 1.501 euro a studente nel 2015-2016. Una spada di Damocle che pesa maggiormente sulle famiglie del sud, che si sono visti aumentare le tasse di più del 90% in questi dieci anni.

Nello specifico ad esempio a Lecce le tasse sono più che triplicate: più 207,47 per cento in dieci anni, pari a 633,86 euro di aumento. Alla Sapienza di Roma la crescita è stata di 702 euro: più 111 per cento. L’aumento alla Statale di Milano ha toccato 510 euro: più 45 per cento.
L’unica università italiana con la tassazione in calo in questo decennio è quella di Firenze. Una diminuzione arrivata “anche grazie al forte impegno della nostra organizzazione” sostiene l’Unione degli universitari.

Dal loro punto di vista i grandi aumenti sono iniziati con il governo Berlusconi e sono proseguiti con il governo tecnico guidato da Mario Monti. Dalla riforma dell’università del ministro Gelmini nel 2010, il sistema universitario è stato vittima di un taglio finanziario di oltre un miliardo di euro, spiegano.

Tra l’anno accademico 2008-2009 e 2009-2010 il valore della tassa media ha subito un incremento senza precedenti continua l’Udu. Per arrivare al picco toccato nel 2015-2016. La realtà è che gli atenei sono stati costretti a rifarsi sugli studenti per sopperire alla diminuzione dei fondi e stanno continuando a farlo. Ma a pagare non possiamo essere sempre e solo noi. Adesso è proprio il caso di dire forte e chiaro basta.

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

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