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Svizzera: la medaglia d’oro dell’istruzione è tua

Svizzera: la medaglia d’oro dell’istruzione è tua

Come l'Italia con il calcio e il cibo, la Svizzera è conosciuta nel mondo per il cioccolato, la rigidità e la precisione chirurgica. E da oggi anche p

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Come l’Italia con il calcio e il cibo, la Svizzera è conosciuta nel mondo per il cioccolato, la rigidità e la precisione chirurgica. E da oggi anche per essere il paese europeo con la più alta qualità di istruzione.

Recenti studi condotti dall’Eurostat, incoronano la Svizzera come regina d’Europa in fatto d’istruzione. Gli elvetici non saranno delle cime tra i fornelli, ma in quanto ad organizzazione non sono secondi a nessuno. Questa è stata l’arma che li ha portati sul tetto d’Europa. Arma di cui noi siamo totalmente sprovvisti.

Dove vincono loro

Si pensi che l’87% degli studenti tra i 20 e i 34 anni terminano gli studi universitari laureandosi e hanno un impiego quasi immediato. In Italia sappiamo tutti che non funziona proprio cosi. Solo il 4,5% degli studenti tra i 18 e i 24 anni abbandona o non conclude la formazione professionale. La media delle sole nostre isole e del 20%, mentre quella europea è del 10,6%. Numeri che indicano e sottolineano la nostra arretratezza e il nostro fallimento nell’organizzazione scolastica.

Dove sbagliamo noi

Ma quali sono i nostri punti deboli? Dove è che fa acqua il nostro sistema e dove possiamo intervenire per cercare di riportare in auge l’istruzione italiana? Ricordiamo che la più antica università mondiale è la famosissima Alma Mater di Bologna (1088). Il sistema d’istruzione italiano è ormai diventato un sistema di massa con caratteristiche però di sistema elitario. Una falla della nostra ordinamento è l’eccessiva autonomia che porta lo studente, proveniente da un percorso con autonomia inesistente come il liceo, alla progettazione di programmi difficilmente realizzabili che produrranno risultati insufficienti.

Altro problema che porta all’abbandono prematuro degli studi, è il prolungamento della durata del percorso universitario, come fosse una lenta agonia perchè le lauree triennali non sono riconosciute nel mondo del lavoro.
Muoviti Italia, perché oggi la Svizzera è sul gradino più alto del podio e tu sei anni luce lontana.

#FacceCaso

Di Tommaso Marsili

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