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Maturità, c’era una volta la tesina: eccone 3 passate alla storia

Maturità, c’era una volta la tesina: eccone 3 passate alla storia

Sono iniziati i nuovi colloqui orali, orfani della classica “tesina”. Noi nostalgici, però, ne abbiamo raccolte 3 che secondo noi hanno fatto la stori

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Sono iniziati i nuovi colloqui orali, orfani della classica “tesina”. Noi nostalgici, però, ne abbiamo raccolte 3 che secondo noi hanno fatto la storia.

Ieri per gli oltre 520.000 studenti italiani che stanno sostenendo gli esami di maturità è cominciata la classica “girandola” dei colloqui orali. Come sapete, quest’anno la prova finale ha cambiato volto grazie alla riforma promossa dall’ex Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli.

Differentemente dal solito, infatti, i candidati non saranno più chiamati ad esporre la loro personale mappa concettuale, meglio nota come tesina. Noi di FacceCaso, però, non ci dimenticheremo tanto facilmente di quei brevi elaborati che aggiungevano qualcosa di nostro all’esame e per rendere loro omaggio ne abbiamo recuperati tre che più di tutti hanno lasciato il segno in quanto ad originalità.

Chi vuol essere diplomato?

Le tesine sulla musica sono sempre state un vero e proprio cavallo di battaglia degli studenti italiani ma di tesine su Clementino, rapper napoletano classe 1982, non se n’erano mai viste prima che un ex studente di Nola di nome Biagio Minichini non decidesse di giocarsi la sua maturità collegando le opere dell’artista campano con Tacito, Hegel e persino Pirandello. Come direbbe la Iena, ottimo lavoro guagliù.

Tottesina

Delle tre è quella più recente ma a nostro modo di vedere anche la più folle. Si, folle, perché solo un “pazzo” come Michele Nervegna, ex studente del Liceo Scienze Umane “Gelasio Caetani” di Roma, poteva pensare di associare le gesta dell’allora capitano della sua squadra del cuore Francesco Totti con la forza gravitazionale e i solidi archimedei. Alla fine, però, quella di Michele si è rivelata una mossa vincente che ha stupito i professori come un tiro sotto al sette.

Un colloquio…petaloso

All’epoca l’introduzione della parola “petaloso” nel dizionario italiano fece storcere il naso a molti. Non fu dello stesso avviso Beatrice Privitali, ex studentessa di un liceo linguistico di Nembro, che decise di incentrare la sua mappa concettuale proprio sul noto vocabolo coniato dal piccolo Matteo. Risultato: diploma conseguito con 100 e lode, con buona pace dei puristi.

E a voi sarebbe piaciuto portare qualcosa di vostro alla maturità? O preferite le 3 buste in stile quiz?Pensateci tra una pausa studio e l’altra e ovviamente…in bocca al lupo giovany!

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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