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L’esame di maturità non può valutare la crescita degli studenti!

L’esame di maturità non può valutare la crescita degli studenti!

A che serve realmente l’esame di maturità? È davvero così importante? Come funziona negli altri paesi? Facciamo "una foto" del primo vero test che ogn

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A che serve realmente l’esame di maturità? È davvero così importante? Come funziona negli altri paesi? Facciamo “una foto” del primo vero test che ogni studente affronta.

Un nuovo anno scolastico inizierà a breve e molti studenti staranno già pensando al proprio futuro scolastico, universitario o lavorativo. Questo è il percorso di crescita che i ragazzi affrontano, dall’adolescenza all’età adulta. È possibile valutare un momento tanto importante? Tecnicamente è il voto dell’esame di maturità a rispondere a questa domanda, sebbene prenda in considerazione numerosissimi fattori. L’introduzione di un individuo nella società deve necessariamente avvenire attraverso un valore numerico per rispondere ad esigenze di classificazione della società stessa.

Però è innegabile che il merito vada premiato, il MIUR elargisce un riconoscimento in denaro di 300 euro agli studenti meritevoli che raggiungono la brillante votazione di 100 e lode, oltre che numerosi vantaggi ed esenzioni. In Italia però anche uno studente che passi con 60 ha la libertà di fare i test di ammissione dove vuole e scegliere il proprio percorso.

La situazione in Germania

In molti altri Stati, tutto ciò non è possibile, si pensi alla Germania in cui solo gli studenti con le migliori votazioni possono scegliere la propria università, gli altri dovranno sottostare alle opzioni comunicate dall’Ufficio Centrale per il Collocamento degli studenti negli Istituti Universitari.

La situazione in Inghilterra

In Inghilterra invece la maturità è facoltativa e richiesta solo per coloro che vogliano andare all’università. L’esame di maturità inglese comincia nel penultimo anno di scuola in cui il giovane dovrà aver già scelto il proprio percorso futuro dimostrando di aver le idee subito chiare, senza possibili ripensamenti last minute.

La situazione in Italia

Fortunatamente però in Italia lo scopo della maturità non consiste in un semplice criterio di misurazione delle capacità dello studente che vuole accedere all’università. L’esame non riguarda solo un voto, ma è una sfida, pensate che in Francia la maturità (in francese Baccalauréat) conta circa il 20% di bocciature annuali. Nel nostro paese questa sfida (meno ostica di quella francese) non riguarda solo un aspetto intellettuale o sociale, ma soprattutto personale, indipendentemente dal futuro del giovane, l’esame di maturità rappresenta uno scoglio che ogni studente vede avvicinarsi già dal primo anno in cui siede tra i banchi di scuola, ma che deve superare, e la scuola fornisce tutti gli strumenti per superarlo al meglio. La votazione finale, di per sé, può accentuare le divisioni tra i ragazzi (a differenza delle High School americane in cui si passa o si passa con onore), ma quello è solo un numero, i ragazzi condividono le notti insonni, l’ansia e gli appunti scopiazzati che fanno il giro della scuola, l’esame di maturità è soprattutto questo, la prima sfida della nostra vita in società.

#FacceCaso

Di Alessandro Mameli

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