Tempo di lettura: 1 Minuti

Apre la prima Università della Farina Italiana ed è in provincia di Padova!

Apre la prima Università della Farina Italiana ed è in provincia di Padova!

Una novità tutta italiana per il mondo della gastronomia. Apre la prima Università della Farina Italiana, una vera opportunità per gli appassionati e

Paura di non trovare lavoro? Vai sul sicuro: ecco le professioni del futuro!
Il primo passo per trovare lavoro è avere un curriculum che spacchi!
Bebe Vio non si ferma mai: Olimpiadi di Tokyo e poi laurea!

Una novità tutta italiana per il mondo della gastronomia. Apre la prima Università della Farina Italiana, una vera opportunità per gli appassionati e per chi lavora nell’ambito gastronomico.

Quante ne sai sulla farina? Sai distinguere i cereali? Cosa sappiamo esattamente sui prodotti che ci mangiamo? L’Università della Farina Italiana nasce per mettere fine a tutti questi dubbi e far tacere falsi miti su uno degli alimenti principali della nostra cucina. Vediamo nello specifico di che si tratta.

L’Università della Farina Italiana

A partire dall’11 novembre 2019 a Vighizzolo D’Este, in provincia di Padova sarà possibile frequentare i corsi di questa nuova Università. L’idea nasce dall’azienda Molino Quaglia, produttori della farina Petra con l’intento di rendere giustizia a questo importante alimento. Si tratta di una scuola di specializzazione indirizzata soprattutto agli artigiani della farina, ai cuochi e agli esperti del settore. Un’occasione di specializzazione non indifferente, con docenti di spicco nel mondo della gastronomia italiana.

Una location molto “social”

I corsi (sia teorici che pratici) si terranno presso l’antico molino della famiglia Quaglia a Vighizzolo D’Este in provincia di Padova. La struttura dell’ex molino è stata ristrutturata e adattata allo scopo. Una interessante caratteristica della Scuola della Farina Italiana è che la struttura è stata pensata e adattata con moderni strumenti multimediali per rendere facile ed efficace la condivisione di quando avviene “in classe” con il mondo digitale. Insomma, sarà senza dubbio un’università trasparente e social!

Come funziona?

Entrando ora nello specifico dei corsi, questi saranno divisi in tre moduli diversi.

  1. Cereali e lieviti;
  2. La macinazione dei cereali;
  3. Comunicazione e story telling.

Ogni modulo della durata di 5 o 6 giornate, sarà composto di lezioni teoriche, ma soprattutto pratiche. Il termine “Università” associato a quella che potremo definire anche una scuola di formazione è posto proprio a indicare un metodo multidisciplinare e a 360° del corso. Inoltre, i docenti provengono da background che vanno dalla ricerca universitaria, al giornalismo, fino alla gestione della filiera alimentare.

Che ne dite? Vi piacerebbe prenderne parte?

Per informazioni più specifiche sui costi e tempistiche vi rimando direttamente al sito.

#FacceCaso

Di Chiara Zane

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0