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Guano di pollo per il distanziamento sociale: l’idea della Svezia

Guano di pollo per il distanziamento sociale: l’idea della Svezia

In una cittadina della Svezia sperimenteranno l'utilizzo del guano di pollo per dissuadere le persone dall'aggregarsi nei parchi pubblici. Avete pres

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In una cittadina della Svezia sperimenteranno l’utilizzo del guano di pollo per dissuadere le persone dall’aggregarsi nei parchi pubblici.

Avete presente il concetto di “idea di m***a”? Ecco, in Svezia sono riusciti a reinterpretarne il significato in senso utilitaristico. Perché in un periodo di crisi globale, mentre il mondo si interroga su come risolvere il problema del  mantenimento del distanziamento sociale per convivere con il Coronavirus senza far riesplodere la pandemia, nel paese scandinavo hanno avuto una melmosa illuminazione. Utilizzare il guano per impedire assembramenti.

La trovata arriva da Lund, nell’estremo sud del paese. Una piccola città universitaria, abitata prevalentemente da studenti e soprannominata, nemmeno a farlo a posta, città delle idee.

In quella località si sarebbero dovute tenere delle celebrazioni per la tradizionale ricorrenza della Notte di Valpurga. Una festività di origine pagana che segna l’arrivo della stagione calda. Ma per scoraggiare migliaia di ragazzi e ragazze dal ritrovarsi a festeggiare all’aperto l’evento notturno, il sindaco ha ordinato di spargere una tonnellata di guano, cioè di escrementi, di pollo in tutta l’area del parco pubblico della città.

“Non vogliamo diventare un focolaio di Coronavirus. Facciamo quello che possiamo: fertilizziamo e teniamo la gente al sicuro”

Dichiarazioni del primo cittadino che fanno sembrare il nostrano Vincenzo De Luca un ragionevole amministratore di condominio, intento a metter pace durante le riunioni. Se non fosse che quest’ultimo, per ora, i lanciafiamme li ha solo minacciati. Mentre l’altro la cacca la sparsa sul serio.

Esempi da prendere

E così l’evoluta Svezia ha dato un’altra lezione di civiltà al mondo. Poco importa poi se il paese se ne è bellamente infischiato delle misure contro epidemia, visto che nessun negozio, attività, industria o ufficio pubblico è stato chiuso. Almeno non per due mesi. Loro sono andati avanti per la loro strada, ricevendo pure gli elogi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, la quale li ha indicati come modello da seguire per la gestione dell’emergenza.

Per la verità hanno fatto esattamente il contrario di quanto lo stesso OMS aveva indicato, cioè chiudere tutto. Ma è un dettaglio. In merito alla vicenda, sempre il sindaco ha aggiunto:

“La maggior parte delle persone rispetta le raccomandazioni, tuttavia anche piccole folle possono costituire un grosso rischio di contagio

In pratica, stando attenti a mantenere certe distanze minime di sicurezza suggerite dal governo, la gente può liberamente andare per strada, al lavoro o a fare shopping, senza pericolo di assembramenti. Ma gruppi di giovani non possono vedersi al parco. Oltre la civiltà, pure la logica è da prendere ad esempio.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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