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Banchi con le rotelle: a più di sei mesi dal loro arrivo, che fine hanno fatto?

Banchi con le rotelle: a più di sei mesi dal loro arrivo, che fine hanno fatto?

L'inizio di quest'anno scolastico è stato caratterizzato dai mitici banchi con le rotelle voluti dal Governo. Ma ora dove sono? C’era una volta, nel

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L’inizio di quest’anno scolastico è stato caratterizzato dai mitici banchi con le rotelle voluti dal Governo. Ma ora dove sono?

C’era una volta, nel lontano luglio 2020, una gara d’appalto europea. Indetta dal commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, vedeva all’inizio condizioni stringenti. Sia per il numero di banchi da consegnare con pochissimo preavviso, sia per i requisiti di accesso al bando.

Nella prima stesura della gara, infatti, solo le aziende che avevano venduto più di 400.000 banchi nei passati tre anni potevano partecipare. Resosi conto dell’impraticabilità di certe richieste, il nostro principe azzurro decide, a bando già aperto, di cambiare le carte in tavola. Non solo mitigando le condizioni per la partecipazione alla gara, ma addirittura allentando la presa sul numero di banchi da consegnare.

Eppure il lieto fine è ancora lontano. Come fa notare Francesco Sirianni, responsabile commerciale dell’azienda calabrese Sirianni sas, su La Repubblica, “Non è corretto andare a dire ai giornali e alla tv, sempre a gara aperta, che per portare nelle aule i banchi si useranno l’Esercito o la Protezione civile. I costi di consegna sono una delle voci di spesa più importanti e se l’incarico viene affidato allo Stato, le imprese risparmiano”. Ci rendiamo così conto che il bando è stato cambiato in un’altra voce fondamentale, quella della consegna appunto, pasticciando ancora di più una gara d’appalto già confusionaria.

Nonostante tutti questi inciampi, alla fine il nostro eroe è riuscito a uccidere il drago e salvare la principessa: i banchi con le rotelle sono effettivamente arrivati alle scuole. Peccato che la nostra storia non sia arrivata al termine. Per ogni banco lo Stato ha sborsato circa 274€ e la resa non è valsa la spesa. In molto istituti i banchi si sono dimostrati poco pratici: oltre a non garantire il mantenimento del metro di distanza, non consentono libertà di movimento ai ragazzi. Se poi consideriamo che i più piccoli ci giocano facendo le corse e i più grandi neanche ci entrano, possiamo considerarli un flop.

Quindi, dove sono ora i famosi banchi con le rotelle? Nel ripostiglio. L’eroe della nostra storia sarà anche stato coraggioso ad affrontare il pericolo di petto, ma la prossima volta è magari il caso di controllare meglio il portafogli siccome 119 milioni non crescono sugli alberi.

#FacceCaso

Di Lucia Lazzarini

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