Tempo di lettura: 1 Minuti

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Uno

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Uno

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Uno a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo. 24

Il nuovo singolo di wLOG? Un brano decisamente… WILD!
L’America: fuori ora il nuovo video del cantautore toscano Gionata
wLOG apre le porte all’estate con il suo nuovo singolo “Mosca cocktail”

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Uno a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo.

24 ore è il debut single di UNO per Epic Records Italy / Sony Music Italy, disponibile in digital, streaming e radio dal 3 dicembre. Prodotto da Alessandro Landini e Walter Babbini, il brano parla di una relazione dove entrambi i partner non riescono a lasciar andare un rapporto che non funziona più, nonostante sappiano porti solo a delle conseguenze negative. Tutti i discorsi non fatti, gli effetti del silenzio e delle parole mai dette: sono tante le parole che non diciamo ogni giorno, che la paura o l’orgoglio bloccano sulla punta della lingua. Paura del giudizio, paura di non saper gestire le conseguenze, paura di ferire.

“Ho scritto questo brano partendo dall’idea melodica del ritornello che continuava a ripetersi nella mia testa”.

Il brano viene cullato da una scrittura intima e personale che cerca di appoggiarsi ad una chiave empatica, valorizzata dalla voce di velluto dell’artista italo-egiziano. Il sound mescola influenze pop e indie rock, fino ad arrivare all’urban pop e alle sonorità elettroniche d’oltreoceano.

Ecco cosa ci ha raccontato!

Di che cosa parla “24 ore”?
24 ore parla principalmente di lasciare andare e degli effetti che può portare una scelta simile.
Parla di parole non dette e un rimpianto principalmente.

Come hai sconosciuto Alessandro Landini e Walter Babbini?
Alessandro l’ho conosciuto attraverso aurora dischi e Domenico Giannini (mio manager)
Walter piuttosto, beh il suo nome si fa portare da solo.l’ho conosciuto sicuramente anche grazie ai suoi raggiungimenti e successi nel campo.

Da dove derivano le tue influenze indie-rock?
Alle medie, appena tornato in italia scopri i Radiohead e da li ho continuato a cercare ed ascoltare nuova musica.

Ti ricordi ancora la prima canzone che hai scritto? Com’era?
Si certo, la mia prima canzone la ricordo bene e ricordo di averla scritta letteralmente in 20 minuti.
Al tempo ne andavo molto fiero ma ora mi rendo conto che non era per niente cosi bella dopotutto.

Questo è un sito dedicato agli studenti, quindi non possiamo lasciarti andare senza chiederti qualcosa in più sul tuo percorso scolastico.
Bene, al contempo con la musica sto continuando e frequentando la facoltà di ingegneria medica e la sessione si avvicina perciò speriamo bene.

#FacceCaso

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0