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Auto, ecco quali sono i modelli più importanti del passato

Auto, ecco quali sono i modelli più importanti del passato

Un tuffo nel passato alla scoperta delle auto che hanno maggiormente rapito i cuori degli appassionati: tra modelli cult e veri e propri pezzi di stor

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Un tuffo nel passato alla scoperta delle auto che hanno maggiormente rapito i cuori degli appassionati: tra modelli cult e veri e propri pezzi di storia!

Di auto ce ne sono tante, ma soltanto alcune di loro sono riuscite a fare breccia nel cuore degli appassionati. Alcune per il loro design, altre per le loro prestazioni e altre ancora per il comfort di guida. Ciascuna ha le proprie peculiarità e oggi abbiamo un’offerta ampissima che include modelli che si differenziano per tutta una serie di parametri.

D’altronde, da quando debuttò la prima automobile sono stati fatti tanti progressi nel campo e ora ci ritroviamo veicoli dotati di computer di bordo, assistente vocale e anche la guida autonoma. L’avvento del digitale ha infatti cambiato il mondo in cui viviamo modificando anche stili e modi di concepire l’auto. Basti pensare che prima era soltanto un mezzo per spostarsi, mentre oggi abbiamo veicoli in cui è possibile chiamare al telefono, ascoltare musica in streaming e anche, per i passeggeri, visualizzare contenuti su schermi posizionati sul retro dei poggiatesta. Il computer non è più l’unico device per fruire del web e così anche con uno smartphone è possibile fare di tutto. Da guardare contenuti audiovisivi a intrattenerci con i grandi classici e siti come quelli di Miniclip oppure quelli di nicchia come Betway Casino Online.

Insomma, il progresso tecnologico ha giocato un ruolo fondamentale nelle vite di tutti noi e lo stesso vale anche nel percorso di evoluzione dell’automobile. Percorso segnato dall’introduzione di alcuni modelli che hanno fatto la storia, gli stessi che, per un motivo o per un altro, hanno rappresentato una svolta per l’intero settore.

Benz Motor Velocipede

La prima auto della lista non poteva che essere la prima mai realizzata. Si tratta della Benz Motor Velocipede, che nasceva quasi 130 anni fa, nell’aprile del 1894. In Germania fu subito un successone e pian piano si diffuse anche in altri paesi europei. In otto anni ne furono prodotte 1.200, un numero, questo, che per l’epoca era davvero notevole, tant’è che fu la prima automobile prodotta in serie della storia.
Estremamente, leggera, dal peso di 280 kg circa, il motore era un monocilindrico, in grado di erogare 1,5 cv di potenza. Particolare importanza è poi data a quest’auto per via dell’introduzione dello sterzo a doppio snodo, sviluppato direttamente dal fondatore dell’azienda, Carl Benz.

Ford Model T

La seconda auto più importante della storia è quella che invece ha forse avuto l’impatto più significativo per società e mobilità. Si tratta della Ford Model T, la prima auto di produzione in massa che ha reso l’automobile accessibile alle masse grazie all’intuizione di Henry Ford. È a lui, infatti, che si deve la catena di montaggio che permise di abbassare i costi di realizzazione e, di conseguenza, anche i prezzi di vendita delle vetture. E così, dall’iniziale previsione di venderne una decina, di Model T ne furono vendute ben 16 milioni di esemplari, una su due di quelle che circolavano all’epoca.

Alfa Romeo 8C 2300 Spider

“Quando vedo un’Alfa mi tolgo il cappello” così diceva Henry Ford a proposito delle auto della Casa del Biscione e ciò lo si deve proprio alla mitica Alfa Romeo 8C 2300 Spider. Arrivata nel 1931, si trattava di una vettura sportiva prodotta in diverse versioni sia stradali che da corsa e che negli anni vinse numerosi premi nelle sue varie configurazioni, frutto peraltro di alcuni dei migliori carrozzieri dell’epoca come Touring e Zagato. Ma il merito del progetto va attribuito all’ingegner Vittorio Jano che in pratica diede vita alla leggenda dell’Alfa Romeo.

Chrysler Airflow

Un’altra svolta fu data con l’arrivo della Chrysler Airflow, prima auto ad essere concepita secondo standard aerodinamici ben definiti sfruttando altresì l’utilizzo della galleria del vento. Gli studi evidenziarono una resistenza all’aria del 40 percento inferiore rispetto alle concorrenti. Nonostante questo dato così eccellente, che oggi sarebbe ben accolto, la macchina non ottenne il successo sperato per via del suo design un po’ troppo avveniristico per l’epoca. E così, dopo appena tre anni, si concluse la sua esperienza sul mercato, ma ciò non le toglie il merito di aver aperto una nuova strada all’intero settore.

Citroen Traction Avant

Curiosa è la storia della Citroen Traction Avant (1934), che introdusse per la prima volta il telaio monoscocca. Un concetto, questo, ancora sconosciuto prima del suo arrivo, ma che di fatto ha rappresentato una svolta per tutto il mondo dell’auto, tant’è che ancora oggi vengono utilizzati persino da costruttori di supercar. Un’altra novità che portò fu poi la trazione anteriore, mai utilizzata prima di allora in Europa. Tuttavia, la sua realizzazione comportò un esborso economico molto importante, al punto che Citroen arrivò ad un passo dal fallimento prima di riprendersi e diventare la casa automobilistico che tutti noi oggi conosciamo.

Volkswagen Maggiolino

In questa lista non poteva mancare la Volkswagen Beetle, più comunemente noto come Maggiolino, prodotta per 40 anni (dal 1938 al 2003) consecutivamente per un totale di 22 milioni di unità. È stata l’auto del popolo per eccellenza, poiché il suo successo non ebbe confini. Si diffuse a macchia d’olio in tutto il mondo e con il suo design inconfondibile ha segnato un’intera epoca di automobilismo. Non solo aspetto estetico, però, tra i motivi del suo consenso, ma altresì l’integrità e la durata del suo motore raffreddato ad aria, che si rivelò una soluzione vincente insieme a tutto il resto.

Fiat 500

Un’altra icona dell’automobilismo è la nostrana Fiat 500. La casa torinese seppe introdurre nel mercato un’auto accessibile a tutti e funzionale come mai si era vista prima. Le sue dimensioni ridotte e il suo design così riconoscibile l’hanno resa ben presto un’icona del made in Italy e da allora il suo successo non si è mai fermato.

Mini

Fondamentale fu l’apporto della prima Mini della storia. Concepita da Alec Issigonis nel 1959, il modello inglese arrivò come un fulmine a ciel sereno sul mercato e con le sue caratteristiche che la rendevano pratica e maneggevole, e al tempo stesso un veicolo alla moda, ottenne un grandissimo successo, prima nel Regno Unito e pian piano in tutti gli altri paesi europei.
Di particolare importanza fu poi il suo motore anteriore trasversale e il suo peso di appena 661 kg. Aspetti, questi, che, insieme ad un’eccezionale tenuta di strada, contribuirono alle sue vittorie nel mondo delle corse.

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