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Guida autonoma? Per gli adulti “no grazie”

Guida autonoma? Per gli adulti “no grazie”

La guida autonoma divide. I giovani sembrano più disposti a sperimentarla, mentre a molti adulti causerebbe stress e ansia. Pensate qualche volta all

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La guida autonoma divide. I giovani sembrano più disposti a sperimentarla, mentre a molti adulti causerebbe stress e ansia.

Pensate qualche volta alla guida autonoma? No, ovvio che no, perché dovreste. Fateci caso un attimo, però. Tra qualche anno, come accadde in passato per frigorifero, lavatrice e poi microonde, tutti avranno una macchina che si guida da sola. Nessun traffico, pochissimi incidenti e la possibilità di non “perdere” tempo al volante.
Sembra un sogno no? Eppure c’è chi non la pensa così. E sono in moltissimi, soprattutto tra gli adulti.

Lo studio

Secondo uno studio, il “The Pulse of Autonomous Driving”, commissionato da Audi, non tutti sarebbero infatti convinti dei vantaggi della guida autonoma. Perché, vi chiedete? L’affidabilità. Come può una macchina essere affidabile come un essere umano?
Questa è la domanda che si sono poste le circa 21 mila persone coinvolte nell’indagine, e provenienti da 9 paesi (Germania, Italia, Spagna, Stati Uniti, Francia, Corea del Sud, Gran Bretagna e Cina).

Ne è uscito fuori che il 70% degli intervistati è preoccupato per la perdita di controllo del veicolo da parte della componente software. Emerge, addirittura, che, per il 38% dei soggetti del test, trovarsi in una macchina guidata da un computer sarebbe motivo di forte ansia. Soprattutto se il computer si occupasse di tutto, guida, parcheggio ecc., ossia di tutto ciò che concerne un’esperienza di guida.

Per i giovani il discorso cambia

Tra i favorevoli, si contano numerosi giovani. Lo studio introduce infatti un indice, l’HRI (Human Readiness Index), che collega le condizioni socio-economiche dell’intervistato con la sensazione di stress provata durante un’ipotetica guida autonoma.

Secondo l’HRI, i giovani con una buona situazione economica e con un livello culturale medio-alto, sarebbero tra tutti i più favorevoli all’introduzione della nuova tecnologia nelle autovetture.

Solo una casualità? Probabilmente no, visto il costo che le vetture dotate di pc avrebbero, e considerato che, tendenzialmente, persone appartenenti a contesti culturali di livello alto risultano essere spesso più inclini all’innovazione.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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