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Condannati i ragazzi dell’Umbrella Movement di Hong Kong

Condannati i ragazzi dell’Umbrella Movement di Hong Kong

La Cina condanna tre giovani manifestanti che avevano protestato contro il governo nel 2014. Amnesty International: "Allarme spaventoso per la libertà

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La Cina condanna tre giovani manifestanti che avevano protestato contro il governo nel 2014. Amnesty International: “Allarme spaventoso per la libertà di espressione“.

HONG KONG – Nel settembre di due anni fa, un gruppo di studenti aveva messo in piedi una protesta contro il governo della ex colonia britannica. La richiesta era quella di ottenere una democrazia e, quindi, l’elezione diretta dei rappresentati politici. Infatti, era stato da poco deciso di instaurare delle misure restrittive per la scelta dei candidati. I ragazzi, da un centinaio, si sono ritrovati ad essere circa 100mila e avevano bloccato tutte le arterie principali della città, costringendo molte attività a rimanere chiuse per ben 79 giorni. Il movimento era stato soprannominato Umbrella Movement in quanto i manifestanti avevano un ombrello con cui ripararsi dal sole cocente di quei giorni e dai lacrimogeni lanciati dalle forze dell’ordine. Infatti, non sono mancati gli scontri con la polizia e le accese minacce del governo; inoltre, la Cina aveva caldamente avvertito gli Stati Uniti a non interferire con la gestione della manifestazione.

Gli studenti si stavano battendo contro la più grande potenza comunista del mondo per ottenere un governo giusto e democratico, in grado di rispettare la libertà dei cittadini. Amnesty International, in merito a questo discorso, aveva già lanciato l’allarme per l’esagerata repressione della politica cinese nei confronti della sua popolazione. A distanza di due anni, in questi giorni del 2016, tre ragazzi che sono stati il cuore di quella manifestazione, sono stati processati e condannati per assemblea illegale. Joshua Wong (19 anni), Alex Chow (25 anni) e Nathan Law (23 anni) sono stati giudicati colpevoli per essersi riuniti senza il permesso del governo e per aver incitato l’adesione ad un movimento che si opponeva al regime comunista cinese.

La sentenza ufficiale arriverà il 15 agosto e potrà prevedere addirittura cinque anni di reclusione per i tre studenti. Wong ha detto: “La democrazia non esce dal nulla. Ero preparato a pagare per le mie azioni. Noi continueremo a combattere contro la repressione del governo e sappiamo che sarà una battaglia molto lunga contro il più grande regime comunista del mondo“. Lo spirito di questi ragazzi giovanissimi dovrebbe far capire che quando ci sono le idee e sono giuste è doveroso inseguirle per creare qualcosa di buono che vada a vantaggio di tutti. Dalla loro parte, dichiarati, hanno gli Stati Uniti d’America e Amnesty International. E, per quanto mi riguarda, anche me.

Di Giulia Pezzullo

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