Tempo di lettura: 2 Minuti

Spazi per la ricreazione? A cosa servono se possono costruirci un parcheggio?

Spazi per la ricreazione? A cosa servono se possono costruirci un parcheggio?

Chiusura degli spazi ricreativi all'aperto a favore di nuovi parcheggi. Lo sapevi che in Italia il 31% dei cortili degli istituti viene quotidianament

Concorso scuola 2016: bocciature da record
FLIC: a scuola “per un futuro da circensi”
Caso Liceo Massimo, tra tentazione, dipendenza e pentimento

Chiusura degli spazi ricreativi all’aperto a favore di nuovi parcheggi.

Lo sapevi che in Italia il 31% dei cortili degli istituti viene quotidianamente usato come parcheggio?
E che se qualora vi fosse uno spazio ricreativo esso sarà nel 23% dei casi precario, nel 21% occupato da ingombri, nel 18% sprovvisto di porte antipatico e quasi sicuramente nella metà dei casi un pericolo per l’incolumità degli studenti?

Ma come, l’oasi di pace per eccellenza fra una lezione e l’altra, il terreno su cui sono sbocciati tanti amori e altrettante amicizie negli intervalli ridotto a questa miseria?

Ultima (amara) ciliegina sulla torta è la circolare dello scorso 13 ottobre in cui il dirigente scolastico Lorena Peccolo ha spiegato in modo chiaro le nuove modalità d’intervallo per gli studenti dell’istituto Vittorio Emanuele di Bergamo:
“Il Consiglio D’Istituto nella seduta del 5 ottobre 2016 ha preso in esame l’utilizzo del cortile della scuola ,chiarendo definitivamente che il cortile è spazio destinato al parcheggio. Per questa ragione da lunedì 17 ottobre l’intervallo si svolgerà esclusivamente all’interno dell’istituto”.
Il messaggio sembra chiaro:niente più ricreazione all’aria aperta.
Una comunicazione dura e perentoria che non ha lasciato però indifferente il corpo studentesco già in moto per cercare un compromesso.
Ricreazione nelle macchine is the new era?

Di Laura Messedaglia

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0