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Guai in vista per l’università della Sardegna

Guai in vista per l’università della Sardegna

I gemellaggi con gli atenei stranieri rischiano di saltare per mancanza di fondi. #FacceCaso. Guai in vista per l'università della Sardegna. Il commi

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I gemellaggi con gli atenei stranieri rischiano di saltare per mancanza di fondi. #FacceCaso.

Guai in vista per l’università della Sardegna. Il commissario del Consorzio a capo dell’istituzione accademica, Fabrizio Mureddu è stato chiaro: “Nel bilancio del consorzio pesa ancora il taglio è di 800.000 € del 2014, quando il contributo non ha raggiunto i 2 milioni di euro. La conseguenza è stata la riduzione del personale e il rinvio di alcuni progetti. I corsi tuttavia sono stati garantiti e si è riusciti ad andare avanti. Azione, anche se ridotta, crea dunque più difficoltà di quelle che si possano immaginare”.

L’anno che verrà è quello dei gemellaggi con gli atenei stranieri che rischiano di saltare per mancanza di fondi. Il primo è con l’università del Libano e riguarda il corso di Scienze forestali e ambientali. “Una sede con 70mila iscritti e lezioni in 4 lingue diverse. Alla fine vi è il conseguimento di una laurea valida in Italia e in Libano”. Il secondo riguarderà il dipartimento di Giurisprudenza con l’ateneo corsicano di Corte e con San Paolo del Brasile. La speranza è l’ultima a morire, così pure quella del consorzio che si augura di ricevere un’aggiunta di denari in corso d’opera. Speriamo tutti, speriamo bene. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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