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Su Messenger sbarca la chat box che aiuta i rifugiati

Su Messenger sbarca la chat box che aiuta i rifugiati

1500 traduttori volontari a disposizione per chi non si trova nel proprio paese. #FacceCaso. Atif Javed è sicuro di una cosa: “la tecnologia può aiuta

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1500 traduttori volontari a disposizione per chi non si trova nel proprio paese. #FacceCaso.

Atif Javed è sicuro di una cosa: “la tecnologia può aiutarci a stare insieme”, ecco perché ha creato Tarjimly, il chat box che aiuta chi non si trova nel proprio paese di origine. L’idea arriva dall’esperienza diretta, i fondatori della chat box sono musulmani americani e dalla precedente esperienza come volontari in campi rifugiati d’Europa, si sono accorti di aver passato il 90% del tempo a fare traduzioni.

Il bot per Messenger è geniale: connette gli utenti che non conoscono la lingua con traduttori volontari che parleranno con medici, operatori o legali al loro posto offrendogli assistenza. L’app ha già raccolto 1500 traduttori: per usarla basta aprire la chat e selezionare la lingua in cui si necessita che siano tradotte le informazioni. Fantastico no? #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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