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AAA cercasi insegnante di sostegno a Torino!

AAA cercasi insegnante di sostegno a Torino!

Maria Teresa Turci, Preside dell’Istituto comprensivo Racconigi di Torino lancia un appello per cercare un nuovo insegnante di sostegno per la sua scu

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Maria Teresa Turci, Preside dell’Istituto comprensivo Racconigi di Torino lancia un appello per cercare un nuovo insegnante di sostegno per la sua scuola, riaprendo i soliti dibattiti sulla precarietà dell’insegnamento in Italia.

Anche se previsti dalla legge per aiutare e assistere gli studenti con disabilità nel percorso scolastico, gli insegnanti di sostegno rappresentano uno dei punti dolenti della nostra scuola, in quanto spesso mancanti o impreparati, con conseguenti grossi danni ai ragazzi che avrebbero diritto di usufruirne (QUI, avevamo parlato della diatriba scuola-disabilità).

È degli ultimi giorni, infatti, l’ennesimo caso di cattiva scuola, relativo proprio alla scarsezza di insegnanti di sostegno all’Istituto comprensivo Racconigi di Torino, dove la Preside Maria Teresa Furci, trovatasi nell’impossibilità di dare assistenza ai suoi studenti disabili si è affidata a Facebook per lanciare un appello con cui ha offerto lavoro ad un insegnante di sostegno per tutto l’anno in corso.

“AAA cercasi docenti di sostegno per la scuola primaria. Le graduatorie sono esaurite e anche le domande di messa a disposizione. Chi è in possesso del titolo di accesso (diploma magistrale abilitante oppure laurea in Scienze della formazione primaria) e ha voglia di lavorare a Torino presso l’IC Corso Racconigi mi scriva in privato. Grazie”.

Con questo post il Dirigente scolastico dell’Istituto torinese ha voluto disperatamente provare a cercare un nuovo insegnante di sostegno per la sua scuola, in quanto rimasta sprovvista a causa dei soliti problemi che riguardano la categoria degli insegnanti in generale, dei concorsi e delle infinite graduatorie: in questo caso perché con l’ultimo concorso erano stati indetti posti per materie che in molte scuole effettivamente non esistevano, lasciando gli insegnanti idonei ma impossibilitati ad insegnare e, dall’altra parte, i procedimenti di mobilità e rientri hanno lasciato scoperto cattedre in numerose scuole.

Non si tratta però di un problema relativo solo alla mancanza effettiva di insegnanti di sostegno, come la stessa Preside ha sottolineato affermando che a Torino le graduatorie per gli insegnanti di sostegno sono esaurite da anni. La vera causa è da rinvenire nella poca attrazione che in generale esercita il lavoro del professore nei più giovani, in Italia, complice la distruzione di questa figura fondamentale effettuata negli ultimi anni da leggi che l’hanno resa sempre più precaria. E pensare che nel resto d’Europa viene sostenuta e rinforzata, anche attraverso salari molto più alti rispetto ai nostri.

L’appello, comunque, è rimbalzato velocemente su tutto il Web con tantissimi potenziali insegnanti che hanno proposto la loro candidatura e che spetterà alla Preside Maria Teresa Furci valutare.
L’accaduto, a prescindere da come si risolverà, offre nuovamente la possibilità di riflettere sul problema della precarietà dell’insegnamento in Italia, in particolare sottolineando velocemente le modalità con cui si diventa insegnante di sostegno, riformate dalle deleghe della Buona Scuola” ma solo a partire dal 2019; fino a quel momento rimarrà in vigore la normativa attuale.

I prof sono troppo spesso dimenticati. Da tutti. Istituzioni in primis.

Di Lorenzo Maria Lucarelli

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