Tempo di lettura: 1 Minuti

Arghosha dona speranza all’Afghanistan

Arghosha dona speranza all’Afghanistan

Come si fa a riacquistare fiducia nei confronti del proprio Paese? Come si recupera il senso di appartenenza? #FacceCaso. Gli attentati degli ultimi

Ciao ciao Spotify pirata!
Un esame in un’Università, uno in un’altra
Internet: il 5% dei giovani ne sono dipendenti

Come si fa a riacquistare fiducia nei confronti del proprio Paese? Come si recupera il senso di appartenenza? #FacceCaso.

Gli attentati degli ultimi giorni danno un’idea di quanto feroce, ottusa e radicale sia la reazione di coloro che cercano a ogni costo di mantenere il Paese in una situazione di terrore.

Capisci che si è perso il lume della ragione quando il terrorismo se ne frega della gente che muore, dei simboli nazionali, dei centri e delle organizzazioni caritatevoli che aiutano con fatica a far progredire il Paese.

In Afghanistan la situazione non sembra migliorare e gli attentati degli ultimi giorni sono l’ennesima testimonianza di quanto feroce, ottusa e radicale sia la guerra.

Come si fa a riacquistare fiducia nei confronti del proprio Paese? Come si recupera il senso di appartenenza?

Arghosha, un’organizzazione che finanzia l’educazione in Afghanistan, tra cui:

  • la costruzione di 12 scuole
  • 14 borse di studio universitarie e programmi di emancipazione femminile

ha le idee chiare in merito.

L’unico modo per cambiare le cose è ridare una vita normale ai cittadini afghani, a tutti i bambini che con l’estremismo non hanno niente a che fare.

Andrea Niada ha girato un documentario su tutto questo, nell’aprile-maggio 2017, raccogliendo la testimonianza di due ragazze borsiste universitarie che provengono da scuole finanziate dall’organizzazione, Arghosha.

Potrai vedere le famiglie e i villaggi da cui provengono, le scuole e il loro misero ma decoroso pensionato che finanziamo a Kabul. Vedrai con quanta serena forza d’animo vanno avanti e la determinazione con cui rendono alla loro comunità quanto hanno ricevuto dai sacrifici dei loro parenti, che hanno permesso loro di andare avanti negli studi. Non sono sole e rappresentano centinaia di migliaia di ragazze come loro.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0