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In viaggio sul Delta del Danubio: riserva naturale e sito protetto dall’UNESCO

In viaggio sul Delta del Danubio: riserva naturale e sito protetto dall’UNESCO

Attraverso la Romania fino al Delta del Danubio, riserva naturale, bellezza incontaminata. Un'esperienza senza precedenti. Terza puntata del mio viag

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Attraverso la Romania fino al Delta del Danubio, riserva naturale, bellezza incontaminata. Un’esperienza senza precedenti.

Terza puntata del mio viaggio in Romania, questa volta nel bel mezzo del Delta del Danubio (e non solo!), una riserva naturale conservata alla perfezione. L’accoglienza turistica non è altrettanto perfetta, ma fa tutto parte dell’esperienza.

Nella scorsa puntata vi ho raccontato della Transilvania e dei castelli famosi per la storia di Dracula. Ora ci spostiamo tutto a est, direzione Delta del Danubio.

Una notte in una cantina

Prima di spostarci completamente ad est verso la costa, per una sosta intermedia decidiamo di trascorrere una notta in un’azienda agricola. Ebbene sì, anche qui in Romania si produce un vino eccezionale, soprattutto nelle regioni del centro e nord est. Dopo un lungo viaggio attraverso paesi nel bel mezzo del nulla arriviamo alla nostra “Vinaria“, un posto meraviglioso, un angolo di paradiso dove nessuno se lo aspetta.

Vigne

Sarebbe tutto meraviglioso se non fosse che nel ristorante è in corso una festa scatenata con musica palla che si prolunga fino a mezzanotte con tanto di fuochi d’artificio! Sarebbe stato tutto molto divertente se non fossimo stati stanchi morti dal viaggio. In ogni caso la location era fantastica e il vino altrettanto buono!

Una sensazione di disagio a Braila

Il giorno dopo riprendiamo la strada verso est. Il ma prima di raggiungere finalmente il Delta del Danubio ci fermiamo una notte a Braila, la città che ospita il più importante porto sul Danubio della Romania.

Dopo aver lasciato i bagagli nel nostro hotel decidiamo di fare un giro per esplorare la città. Rimaniamo sconvolti. Il centro è praticamente deserto, le persone per strada sono pochissime. C’è una specie di “centro storico” recentemente ristrutturato con fondi dell’Unione europea, l’aspetto delle case ristrutturate è davvero carino: peccato che sia tutto completamente abbandonato.

Uscendo di qualche metro dalla “piazza” il paesaggio si compone di una serie inquietante di palazzoni in pieno stile sovietico completamente abbandonati. La decadenza, l’abbandono di questo posto ci lasciano con una sensazione di disagio. Non riusciamo a passeggiare serenamente per queste strade… sembra quasi impossibile da credere.

Finalmente sul Delta del Danubio

Un po’ come a Venezia, sul Delta del Danubio ci si sposta solo in barca. La città dalla quale si può entrare nel Delta si chiama Tulcea e proprio qui lasciamo la nostra macchina. Per raggiungere la “Pensiunea” che ho prenotato per due notti successive bisogna organizzarsi autonomamente. Alla fine dopo un’ora e mezza di motoscafo raggiungiamo il nostro Hotel.

La nostra “pensiunea” a Crisan, nel mezzo del Delta

Diciamo che quando avevo prenotato mi aspettavo che nei dintorni ci fosse qualche ristorante o un paesino dover poter fare una piacevole passeggiata. In realtà no. Siamo in un posto molto bello, ma attorno c’è ben poco da fare. Una strada che parte dal nostro hotel porta ad un alimentari: è l’unica attrazione della piccola Crisan.

Alimentari di Crisan

Gli altri paesini del Delta sono troppo distanti per essere raggiunti a piedi. Tutto ciò che possiamo fare è rimanere nella nostra Pensiunea, dove siamo gli unici ospiti e la disorganizzazione regna sovrana. Possiamo tranquillamente affermare che i turisti non romeni qui sono proprio un’eccezione (se avessi letto in anticipo le recensioni di Booking me ne sarei resa conto!!). Solo per rendere l’idea: per riuscire a capire qualcosa ho parlato e gesticolato in spagnolo con la cuoca!

Solo il secondo giorno, con qualche difficoltà riusciamo a organizzare una gita nel Delta, in mezzo alla riserva naturale, alla ricerca delle 1200 specie di uccelli che abitano la zona. Che dire, queste tre ore di barca valgono tutto il viaggio!!

Tucano

Difficile da descrivere con le parole, le ore trascorse tra i canali del Delta sono indimenticabili, vediamo centinaia di uccelli di varie specie. Una vegetazione intonsa dai colori accesi e meravigliosi. I tucani e gli aironi sono le uniche due specie di cui i mi ricordi il nome.

L’autenticità di questo viaggio, il non percorrere le rotte turistiche, l’avventura e l’improvvisazione, hanno reso questa una delle più belle esperienze della mia vita.

#FacceCaso

Di Chiara Zane

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