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A Roma la carta studenti per i mezzi pubblici passa da 9 a 12 mesi

A Roma la carta studenti per i mezzi pubblici passa da 9 a 12 mesi

A partire dal 2020 a Roma la carta studenti per l'abbonamento ai mezzi pubblici aumenta la sua durata da 9 mesi a un anno. Buone notizie per gli stud

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A partire dal 2020 a Roma la carta studenti per l’abbonamento ai mezzi pubblici aumenta la sua durata da 9 mesi a un anno.

Buone notizie per gli studenti romani. A partire da quest’anno la durata della carta a loro dedicata per l’acquisto di abbonamenti ai mezzi pubblici passa da 9 a 12 mesi. Un emendamento votato in consiglio comunale, in sede di bilancio, stanzia mezzo milione di euro per la copertura dei costi. Si tratta di una cifra ancora forfettaria, fanno sapere dal Campidoglio. Sarà necessario capire, una volta a regime, quanto sia effettivamente la necessità reale. Intanto però è un primo passo.

In questo modo si consente una tariffazione agevolata anche nei mesi tra giugno e settembre, quando molti ragazzi devono sostenere i corsi di recupero o, per gli universitari, la sessione estiva d’esame. Resta invece invariato il limite d’età della platea interessata, fissato entro i 26 anni.

La consigliera del PD Michela Califano, promotrice dell’emendamento, spiega che con questa misura si è accontentata una richiesta trasversale. Tantissime sono stati gli appelli dei giovani che, comunque, già avevano apprezzato l’idea di partenza. “Fino a oggi infatti gli studenti potevano accedere a questa importante agevolazione, per un numero illimitato di viaggi nel territorio della Regione Lazio, solamente nel periodo scolastico per un totale quindi 9 mesi. Con questo provvedimento, invece, si va a estendere la validità delle agevolazioni. La carta agevolata può essere utilizzata, lo ricordo, su tutte le linee Cotral, Atac e Metrebus. Quindi bus, tram, filobus, sulle linee della metropolitana di Roma, Roma-Lido, Roma-Giardinetti e Roma-Viterbo e sulla seconda classe delle ferrovie regionali di Trenitalia“.

Il primo obiettivo che si pone Roma con questo incentivo è quello di favorire una mobilità sostenibile con l’uso dei mezzi pubblici. In seconda battuta, poi, c’è la volontà di facilitare e garantire il diritto allo studio, rendendo più economici gli spostamenti.

Sono davvero soddisfatta – dichiara ancora Califano – per un provvedimento che arriva a seguito della mozione approvata dallo stesso consiglio regionale a luglio 2019 a firma mia e della consigliera Di Biase. Voglio ringraziare il Consiglio Regionale, gli assessori competenti in materia e gli uffici che si sono messi a disposizione studiando insieme a me le possibili soluzioni a questa problematica“.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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