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Bambini in quarantena: arriva il cartone dell’Uni S.Raffaele che spiega la pandemia

Bambini in quarantena: arriva il cartone dell’Uni S.Raffaele che spiega la pandemia

L’iniziativa dell’Università San Raffaele di Milano spiega l’emergenza coronavirus ai bambini. Come? Semplice, con un cartone animato! Ogni tanto sia

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L’iniziativa dell’Università San Raffaele di Milano spiega l’emergenza coronavirus ai bambini. Come? Semplice, con un cartone animato!

Ogni tanto siamo così presi dalla nostra situazione che ci dimentichiamo di come il Covid-19 abbia avuto un impatto sulle vite di tutti, compresi i più piccoli. Le misure restrittive hanno infatti stravolto la quotidianità dei bambini di tutta Italia che, a causa della pandemia, hanno dovuto drasticamente cambiare le loro abitudini. Dalle scuole sospese ai parchi chiusi, saranno molte le domande rivolte ai genitori. Purtroppo, in questi casi, spiegare quello che sta succedendo non è per niente facile.

L’iniziativa del San Raffaele

Proprio per rimediare a questo problema è nata l’iniziativa dell’Università San Raffaele di Milano. L’idea è della Professoressa Anna Odone, docente presso la Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Ateneo. Il punto è quello di riuscire trasmettere in modo chiaro e semplice, dei contenuti complicati, come appunto la spiegazione del virus e dei suoi effetti. Ovviamente, la semplicità è affiancata a toni allegri e scherzosi, adatti ad un pubblico composto da soli bambini. Dello sviluppo pratico del progetto si è occupato lo studio di animazione Mega Animation, che ha collaborato interamente pro bono. Il cartone, disponibile gratuitamente per tutti, è già online sul canale youtube dell’Università.

Contenuti semplici ma fondamentali

fratelli Leo e Giulia, voci narranti del cartone, spiegheranno cos’è il coronavirus, come si trasmette (e dunque le regole da seguire per evitralo), cos’è una pandemia ecc… In questo modo, l’effetto sarà duplice: da un lato verrà fornita una spiegazione chiara e semplice della situazione attuale, dall’altro i bambini stessi potranno aiutare a prevenire la diffusione del virus. I contenuti sono pensati per una fascia abbastanza ampia, che va dai 5 agli 11 anni. Inoltre, la correttezza delle informazioni è scientificamente testata, così da esser sicuri che almeno i giovanissimi non vengano travolti dall’ondata di fake news di questo periodo.

Insomma, il senso di solidarietà e comunanza che si è diffuso in tutta Italia è davvero innegabile. Per l’ennesima volta, la situazione di crisi ha portato gli italiani ad adoperarsi l’uno per l’altro, senza tralasciare proprio nessuno, neanche i più piccoli!

#FacceCaso

Di Alice Favazza

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