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FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Nera Smith

FacceSapè: ecco la nostra intervista per il nuovo singolo di Nera Smith

Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Nera Smith a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singol

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Nuovo appuntamento con le nostre interviste musicali: oggi è Nera Smith a passare sotto le grinfie della nostra redazione per parlare del nuovo singolo.

È uscito il 28 Ottobre il singolo d’esordio del cantautore Nera Smith, nome d’arte di Saverio Tomai, prodotto da Ombre Cinesi (Donato Maiuri). Il brano nasce da un’irrefrenabile desiderio di evasione sia artistico che interiore.
Con “Fuori” Nera Smith rompe gli schemi delle monotonie e delle incertezze.
Un connubio tra atmosfere indie e rock elettronico, con forti influenze New Wave ’80.

Ecco cosa ci ha raccontato

Ciao, oggi abbiamo il piacere di intervistare Saverio Tomai, in arte “Nera Smith”. Raccontaci come nasce questo nome.
Nera Smith è l’esatta sintesi di ciò con cui sono cresciuto e che mi ha reso il ragazzo che sono oggi. Cela la cultura che da sempre mi accompagna: il post punk, i sintetizzatori, il rock e i film di Burton. È il mio contenitore di idee che amo tradurre in musica. In fondo tutti ne abbiamo uno, solo che io gli ho dato un nome.

Il 28 Ottobre è stato il tuo debutto sulle scene con il singolo d’esordio “Fuori”, di cosa parla il tuo brano?
Ci sono eventi che segnano la nostra esistenza. Cambiamo senza neanche rendercene conto, o forse ce ne accorgiamo, ma troppo tardi. Un’involuzione interiore che se non prendi in tempo rischia di respirare per te. Beh, FUORI nasce da un momento di presa di coscienza, fortunatamente. Credo di aver sbagliato qualcosa con molte persone. I miei modi non sono certamente un cuscino su cui dormire. Ma ho imparato a limare certi aspetti e finalmente credo di essere a un passo per uscirne fuori. L’egoismo è un’orrenda ombra che solo se accendi la luce ti rendi conto di avere. Ma se lasci che il buio viva, non saprai mai cosa c’è dietro di te.

Svelaci il sogno che custodisci nel cassetto per Nera Smith.
Porto avanti lo stesso sogno da quando ero piccolo: cantare le mie canzoni, esibire il corpo e avere un pubblico con cui sudarci.

Quali sono gli artisti che hanno influito maggiormente nella nascita di “Nera Smith”?
Sicuramente i Depeche Mode. Adoro come si esibiscono dal vivo. Dave è una calamita per gli occhi e le orecchie. Sa come muoversi e come chiamare il pubblico a sé. È un grande maestro tutto ciò. Devo molto a lui. Infine c’è Springsteen. È uno dei pochi artisti viventi che potrebbe farti emozionare anche senza accompagnamento musicale. Solo con la sua voce. Alcuni suoi testi sono inni all’evasione, alla vita. Forse, inconsciamente, ho un po’ rubato dalle righe di quelle sue canzoni quando ho scritto FUORI.

Ci ha molto colpiti la copertina del tuo singolo “Fuori”, in cui possiamo vederti alla guida di un trattore accompagnato da una ragazza. Come è nata l’idea?
In FUORI cito testualmente la figura di mio nonno. È sulla base di ciò che nasce la copertina, ideata dal team di Fragola Dischi. Il momento in cui il mio grafico, Gianluca Piccinno, e il produttore, Ombre Cinesi, mi hanno proposto l’idea del trattore mi ha emozionato parecchio. Ho provato un senso di fierezza e di completezza. Il trattore, il campo di grano alle spalle e la ragazza seduta sopra mi fanno ricordare il legame indissolubile con la mia terra. Siamo fieri del successo ottenuto.

Grazie mille per l’intervista! Saluta i tuoi fan con una citazione!
La mia preferita e anche motivante è una di Depp in Pirati dei Caraibi. “Dritti alla meta e conquista la preda”. Grazie a voi di FacceCaso per questa intervista!

#FacceCaso

Di Giorgia Groccia

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