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Abbiamo un nuovo antenato!

Abbiamo un nuovo antenato!

E' una nuova specie di ominide. Lo hanno scoperto in Sudafrica e gli hanno dato il nome di Homo Naledi. Se avesse un profilo Facebook, nella sua bio s

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E’ una nuova specie di ominide. Lo hanno scoperto in Sudafrica e gli hanno dato il nome di Homo Naledi.

Se avesse un profilo Facebook, nella sua bio scriverebbe: sono a Johannesburg, ho un cervello grande come un’arancia, sono alto tipo un metro e mezzo e peso sui 45 chili. Non è l’avatar di un personaggio famoso, state tranquilli. E’ l’identikit dell’Homo Naledi, un nostro antenato riscoperto in queste ore in Sudafrica. Ma continuiamo a spulciare questo particolare ‘profilo Facebook’.

  • Location: Parlavamo di Johannesburg perchè i resti dell’ominide sono stati rinvenuti nella grotta Rising Star, a circa 50km di distanza dalla città sudafricana.
  • Autori della ricerca: In prima linea, troviamo senz’altro il paleontologo Lee Berger, della National Geographic Society. Ah, stando alle sue parole, pare che ci siano ancora diversi fossili sparsi. Ancora da recuperare. Poi c’è Paul Dirks, della James Cook University nel Queensland, in Australia, il primo ad aver firmato l’articolo che ha descritto il luogo del ritrovamento. Poi ancora John Hawks della University of Wisconsin-Madison, tra le penne principali del testo che ha descritto i ritrovamenti. Segue Tracy Kivell della University of Kent, che si è occupata dello studio della composizione anatomica del Naledi.
  • Ritrovamenti: Sono oltre 1.500 i resti fossili pervenuti dalle ricerche e dovrebbero appartenere ad una quindicina di individui. Bisogna calcolare che per Berger “Homo naledi è già praticamente la specie fossile meglio conosciuta nella linea evolutiva dell’uomo”. Non male.
  • Look: I ritrovamenti parlano chiaro: dalle dimensioni della testa e dei denti, Naledi sembra essere affine all’Homo habilis. Hawks ha detto che l’altezza di questo nostro cugino doveva essere attorno al metro e mezzo mentre il peso sui 45 chili.
  • Hobby: Gambe e piedi suggeriscono che questo nostro antenato fosse già in grado di farsi lunghe passeggiate.
  • Data di nascita?: Gli studiosi hanno rilevato che le ossa dei bambini, degli anziani e degli adulti sono state ritrovate in un punto molto più profondo della Rising Star. Ciò vuol dire una cosa sola: Homo Naledi già praticava la sepoltura, tecnica risalente al periodo dell’Homo Sapiens (200mila anni fa).

“Questa grotta non ha ancora svelato tutti i suoi segreti”. Lo ha detto Berger. Non ci resta che attendere dati per aggiornare questo profilo.

Di _Riccardo Zianna_

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