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Gender, tra tante polemiche l’Università di Padova apre le sue porte

Sabato 14 Novembre, verrà presentato il libro “Papà, mamma e gender” di Michela Marzano. Battibecco continuo tra Comune e Ateneo. La questione legata

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Sabato 14 Novembre, verrà presentato il libro “Papà, mamma e gender” di Michela Marzano. Battibecco continuo tra Comune e Ateneo.

La questione legata alla parola ‘gender’, ossia, in soldoni, di quella consapevolezza che ogni essere umano ha della sua mascolinità o femminilità, è roba che scotta. Milioni, le polemiche in atto sull’assunzione nelle scuole e nelle università italiane di libri di testo che mostrino a bambini e ragazzi una fetta di mondo di cui forse non si rendono conto. Una serie di iniziative fondate sulla consapevolezza che sapere aiuta a non aver paura. Ma anche, forse, una serie di iniziative che possono ledere il percorso cognitivo di un bambino.
In questo oceano di pece e petrolio sta sguazzando l’apertura da parte dell’Università di Padova alla presentazione del nuovo libro di Michela Marzano edito da Utet: “Papà, mamma, gender”. Domani, sabato 14 Novembre, l’aula Nievo dell’Ateneo padovano ospiterà l’evento alle ore 11. Nel ‘backstage’ della giornata di domani si nasconde, però, una grande polemica, fatta di due personaggi, un rettore universitario e un sindaco leghista.
Eh sì, perchè pochi giorni fa lo stesso Comune di Padova, a capo del quale c’è il leghista Massimo Bitonci, ha negato alla Marzano la stessa concessione dell’Università di Padova: ossia, appunto, la possibilità di presentare il suo libro nelle sale comunali, e, quindi, di fronte a tutti i cittadini. Questo rifiuto di Bitonci, inutile dirlo, ha generato una serie infinita di polemiche, partite principalmente dai social network. Tra i più duri, ecco Alessandro Gassmann, noto attore di cinema e teatro, arrivato a chiamare in causa il premier Matteo Renzi scrivendo che “a Padova si è ufficialmente interrotta la democrazia”.
Gonfia il petto il rettore dell’Ateneo, Rosario Rizzuto: “Nella mia decisione non c’è nessuna valutazione politica o di opportunità. C’è soltanto il forte richiamo a quela Universa Universis Patavina Libertas che è il nostro motto”. Parole molto dirette ma che non intendono assolutamente aprire una polemica con il Sindaco della città: “Ognuno è responsabile di ciò che fa. Come responsabile di un Ateneo antico e prestigioso come il nostro non potevo che aprire le porte a un dibattito controverso e importante come quello lanciato da Marzano, dove ognuno deve sentirsi libero di argomentare”. L’autrice del libro, dal canto suo, ha detto d’essersi “rassicurata” grazie al gesto del rettore ma di non sentirsi “stupita, perchè chi si occupa di cultura sa benissimo che, indipendentemente dalle idee che si hanno, l’importante è permettere a chiunque di esprimere le proprie”.
Con questo articolo, a te che lo stai leggendo, rivolgo una semplice domanda: sei il rettore o il sindaco?

Di _Riccardo Zianna_

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