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Gli Stati Uniti lanciano la moda delle smart drugs ed è subito boom

Gli Stati Uniti lanciano la moda delle smart drugs ed è subito boom

Integratori alimentari in grado di aumentare le nostre capacità cognitive. Non si tratta di Limitless ma di un mercato farmaceutico in continua evoluz

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Integratori alimentari in grado di aumentare le nostre capacità cognitive. Non si tratta di Limitless ma di un mercato farmaceutico in continua evoluzione.

Immaginate pillole, gelatine masticabili e dispositivi wereable in grado (dicono) di potenziare le nostre capacità cognitive. Non si tratta di Limitless, ma dell’ultima moda in arrivo dagli USA, il boom delle startup interamente dedicate alle smart drugs. Queste sostanze nootropiche, (legali, sia chiaro), sembrano essere l’ingrediente “segreto” per aumentare la produttività. L’assunzione di questi integratori alimentari consentirebbe addirittura di lavorare ininterrottamente fino a 36 ore di fila. Indubbiamente si tratta di un mercato dal grande potenziale che ha già iniziato ad attrarre numerosi investitori. Tra le aziende attualmente leader nel settore, troviamo Nootrobox, fondata dall’ex product manager di Groupon e di YouTube specializzata in “nutrients for your brain” e che fa dei Go Cubes il suo prodotto di punta.
Si tratta di cubetti di gelatia dall’effetto eccitante a base di caffeina, teanina, zuccheri e vitamine; una sorta di triplo caffè che però non provoca nervosismo.
La startup canadese Joule ha invece progettato un dispositivo wereable in grado di rilasciare nel giro di quattro ore, l’equivalente energetico di una tazzina di caffè.

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“Il nostro obiettivo è quello di creare un protocollo a base di pillole intelligenti e gadget indossabili che aiutino i lavoratori della new economy a dare sempre il massimo” ha rivelato Geoffrey Woo, coofondatore di Nootrobox. Questo è ciò a cui puntano le tech company del futuro. Ma i rischi? Cosa comporterà l’assunzione di queste sostanze a lungo termine è ancora tutta da scoprire, speriamo non si tratti di nulla di grave. Staremo a vedere. #FacceCaso!

Di Francesca Romana Veriani

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