Tempo di lettura: 1 Minuti

L’auto a pannelli solari parla italiano

L’auto a pannelli solari parla italiano

Presentata all'Università di Catania l'Archimede 1.0, un'auto che sfrutta l'energia del sole per camminare. Un'invenzione che potrebbe sensibilizzare

Brando Madonia anticipa il suo album con il singolo “I pesci non invecchiano mai”
Sardegna e Sicilia recuperano i NEET grazie ai fondi UE
Make in Italy: entra in AIESEC e lascia il tuo contributo in Italia!

Presentata all’Università di Catania l’Archimede 1.0, un’auto che sfrutta l’energia del sole per camminare. Un’invenzione che potrebbe sensibilizzare ancor di più riguardo il tema dell’ecosostenibilità.

Di Lorenzo Santucci

Referendum si o referendum no. Questo è il dilemma che da giorni sta tenendo banco in Italia. Una decisione, quella se andare a votare o meno, che lascia quantomeno perplessi sulla nostra sensibilità al tema di salvaguardia dell’ambiente e che non ci fa di certo tanto onore. Proprio mentre in Olanda si sta facendo sempre più strada l’idea di togliere definitivamente le auto alimentate a benzina e diesel entro il 2025. Utopia? Forse, ma perlomeno si sta iniziando a muovere qualcosa. In Italia invece c’è qualcosa della quale andare fieri. È stata infatti inaugurata e svelata un’auto elettrica al convegno “Solar power automotive application for sustainable mobility” a Catania, alla presenza del sindaco Enzo Bianco e del direttore generale dell’ateneo Federico Portoghese.

E allora ci si chiede “qual è il vantaggio o la novità?”. Ebbene questa è un’automobile che si alimenta con energia solare grazie a dei pannelli fotovoltaici che le permette, in questo “sano” modo, un accumulo illimitato di energia. Archimede Solar Car 1.0″, questo è il nome che è stato scelto per il veicolo, ha una lunghezza di 4,5 metri e una larghezza di 1,8, costruita in alluminio e kevlar, in modo tale che un giorno non si possa arrugginire, e che può arrivare ad una velocità di 75 km/h.

L’invenzione è nata dalla cooperazione tra la “Futurosolare Onlus”, il Comune di Siracusa, dell’azienda Enecom Power Hf di Torino ed anche dalla disponibilità del professor Rosario Lanzafame e dei suoi laureandi in ingegneria. Proprio il professore ha definito questa invenzione come “un laboratorio con le ruote”. Grazie a progetti come questi, inoltre, Catania sarà una delle cinque città italiane che avranno la possibilità di accedere ai fondi europei per la banda extralarga, 100 Mb al secondo, come tiene a precisare il sindaco della città. È nato anche il Progetto Archimede che tende a sensibilizzare sul tema della mobilità sostenibile anche i cittadini, portandoli a conoscenza di tutte le informazioni disponibili e necessarie.

C’è da dire che anche in Olanda, all’Eindhoven University of Technology, poco più di un anno fa era stata realizzata un simile progetto, ovvero la Stella Lux che era in grado di produrre più energia di quanto gliene servisse. Ma, una volta tanto, ci godiamo la nostra bravura.

Di Lorenzo Santucci

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0