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I risultati del concorsone Buona Scuola

I candidati aspiranti docenti fissi hanno il computer in caldo in attesa della mail di comunicazione degli esiti delle prove scritte. Di Giulia Pezzul

Prima no, poi sì: docenti senza abilitazione al concorsone
Tra incertezze e speranze, il nuovo concorso Buona Scuola
È tempo del maxi concorso scuola ancora per due settimane

I candidati aspiranti docenti fissi hanno il computer in caldo in attesa della mail di comunicazione degli esiti delle prove scritte.

Di Giulia Pezzullo

A fine aprile ha avuto inizio il maxi concorso della Buona Scuola per l’assegnazione dei nuovi posti di lavoro per i docenti di tutta Italia. Sono ormai più che noti gli svariati ricorsi effettuati dagli insegnanti in merito alle iscrizioni al test e alle disposizioni del bando di concorso che, qualche tempo fa, hanno creato non pochi problemi ai dipendenti del mondo dell’istruzione.

In ogni caso, le prove scritte per le varie classi di gara sono iniziate come da calendario e si stanno svolgendo in questi giorni in varie sedi sparse per tutto lo stivale. La nuova questione che davvero preme i candidati in questo momento è sapere quando usciranno i risultati dei test. La riposta viene data dal sito del MIUR che dichiara che i commissari indicati per la correzione delle prove comunicheranno gli esiti tramite il sito web dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) di riferimento. Per essere precisi, i risultati online vedranno pubblicati solo il nome del candidati e l’esito relativo, senza il voto ottenuto che sarà comunicato tramite email privata per ogni candidato. È scontato che ogni Regione avrà una propria tempistica di correzione e, dunque, potrà succedere per esempio che il Lazio pubblicherà gli esiti prima della Campania. Da bando di concorso, tuttavia, è previsto che ogni candidato deve venire a conoscenza dei risultati della propria prova scritta almeno 20 giorni prima della data dell’orale, che a sua volta non può in nessun modo essere fissato durante festività religiose o in giorni festivi. Un problema grave che si sta delineando a causa delle tempistiche di correzione (che sembrano essere molto dilatate) è quello che riguarda la scadenza dell’inizio anno scolastico 2016/2017: nessuno spera, infatti, che alcune Regioni siano pronte a settembre per le assunzioni e altre no.

Non resta altro che attendere notizie ufficiali dall’USR e sperare che le aspettative vengano soddisfatte.

Di Giulia Pezzullo

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