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Scuola: no all’abbigliamento da spiaggia

Scuola: no all’abbigliamento da spiaggia

“Per qualche giorno alcuni studenti e studentesse hanno continuato a provare a venire a scuola con indumenti da spiaggia”. #FacceCaso. All’Itis De Pr

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“Per qualche giorno alcuni studenti e studentesse hanno continuato a provare a venire a scuola con indumenti da spiaggia”. #FacceCaso.

All’Itis De Pretto di Schio scattano le note sul registro per abbigliamento da spiaggia a scuola. “Quest’anno abbiamo deciso di fare una circolare più incisiva sul decoro nell’abbigliamento a scuola”. Ha fatto sapere la vicepreside Barbara Scarpin.

Le indicazioni sull’abbigliamento corretto erano già presenti nel regolamento, ma nessuno le aveva mai rispettate. La nuova circolare ha lasciato di stucco i 950 studenti dell’istituto. “Quasi tutti le hanno rispettate. Eccetto qualcuno. Per qualche giorno alcuni studenti e studentesse hanno continuato a provare a venire a scuola con indumenti da spiaggia”.

Alla fine però, anche i ribelli hanno ceduto al regolamento. “Riteniamo che il risultato sia stato raggiunto, gli studenti oggi hanno tuti un abbigliamento consono.
Abbiamo fatto presente ai ragazzi che il modo corretto per far cambiare i regolamento è mandare una lettera al consiglio d’istituto”.

Il rappresentate d’istituto Luca Dalla Costa sembra essere d’accordo con la vicepreside.  “Quella di continuare a venire a scuola in pantaloncini corti è stata una scelta autonoma di alcuni studenti.
Noi avevamo concordato con i vertici della scuola una soluzione diversa cioè proprio mandare una lettera.
Siamo fiduciosi che in questo modo l’anno prossimo si troverà una soluzione che andrà bene sia agli studenti che alla scuola”.

#FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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