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Professioni sanitarie: tagli in Veneto

Professioni sanitarie: tagli in Veneto

Le Università del Veneto hanno subito grandi tagli nel settore delle professioni sanitarie, cosa che procura loro molti disagi. Gli ospedali della re

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Le Università del Veneto hanno subito grandi tagli nel settore delle professioni sanitarie, cosa che procura loro molti disagi.

Gli ospedali della regione hanno manifestato una carenza di personale nel settore delle professioni sanitarie, ed in conseguenza a ciò invece di vedere aumentare i posti disponibili nelle università dedicati all’istruzione di determinate figure professionali, ne ha subito un brusco ed inaspettato taglio.

Gli esempi più lampanti che possiamo fare sono la

  • diminuzione da 30 a 16 posti per i tecnici di laboratorio biomedico,
  • da 22 a 13 per i tecnici radiologi
  • da 20 a 14 per i tecnici della prevenzione.

In conseguenza a questa situazione gli atenei si sono opposti al decreto legge della Ministra Valeria Fedeli, firmato in merito ai posti assegnabili nelle varie università per quanto riguarda queste facoltà. Le università venete hanno infatti meno posti a disposizione rispetto ad altre università del Sud.
Un altro fattore che è stato preso in considerazione dalle università che si oppongono a questo decreto, è il fatto che non si possa decidere quanti posti per professioni sanitarie assegnare ad una determinata università solo in base ai posti lavorativi disponibili all’interno del settore pubblico, poiché anche quello privato è un ambito che fornisce lavoro a svariati professionisti.
Il presidente della scuola di Medicina di Verona, Alfredo Guglielmini, si auspica vivamente che questo decreto venga modificato altrimenti la Regione si troverà costretta ad impugnarlo.

#FacceCaso

Di Sara Fiori

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