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La storia del ragazzo italiano ucciso a Lloret del Mar

La storia del ragazzo italiano ucciso a Lloret del Mar

Ha parlato l’amico di Niccolò, presente a Lloret nel momento esatto dell’accaduto. Un’aggressione barbara in cui tutti sono rimasti a guardare. Nicco

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Ha parlato l’amico di Niccolò, presente a Lloret nel momento esatto dell’accaduto. Un’aggressione barbara in cui tutti sono rimasti a guardare.

Niccolò Ciatti, 22 di Firenze, era in vacanza in Spagna, a Lloret del Mar, famosa località per divertirsi. A un certo punto, fuori da una discoteca, è stato aggredito da tre ragazzi Ceceni, che per motivi poco chiari, l’hanno massacrato di botte uccidendolo.
Nessuno è intervenuto in suo aiuto, come mostra un video, ma solo gli amici che urlavano agli altri di soccorrerlo.

Uno di loro ha raccontato proprio quei momenti: “Niccolò ha tentato di difendersi ma non ce l’ha fatta, l’abbiamo visto cadere, abbiamo cercato di fare il possibile per salvarlo ma le abbiamo prese. Non sapevamo come difenderci da quelle belve”.

Il pestaggio ha girato tutto il mondo, e colpisce l’impassibilità di tutto il gruppo radunato lì intorno, fermo solamente a guardare.
I tre aggressori sono stati già scagionati, in attesa di ulteriori prove, e apparterrebbero a un qualche gruppo paramilitare.
Gente poco tranquilla insomma, che probabilmente l’ha attaccato per il nulla, levandogli la cosa più preziosa di tutte: la vita.

Nemmeno i buttafuori si sarebbero fatti avanti, nessuno disposto a fermare quelle belve e salvarlo.

Dopo i ripetuti colpi la perdita dei sensi: “Loro sono andati via, noi abbiamo urlato per chiedere aiuto e portare fuori Niccolò. Lui era privo di sensi. Lo abbiamo portato a braccio nella piazzetta più vicina in attesa dei soccorsi. Poi, in ambulanza, abbiamo chiamato i genitori”.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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