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Il nostro cervello trasmette informazioni come una fibra ottica: ce lo dice un’Università

Il nostro cervello trasmette informazioni come una fibra ottica: ce lo dice un’Università

I fotoni nel sistema nervoso: la scoperta è stata pubblicata da un team di giovani ricercatori italiani. Il nostro cervello è una macchina biologic

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I fotoni nel sistema nervoso: la scoperta è stata pubblicata da un team di giovani ricercatori italiani.

Il nostro cervello è una macchina biologica raffinatissima, complessa ed efficiente. Sul funzionamento di questo organo straordinario vengono condotte moltissime ricerche anche nel nostro Paese. E proprio il lavoro di un team di giovani ricercatori italiani, ha portato alla scoperta del fatto che il nostro cervello trasmette informazioni luminose come una moderna fibra ottica. Questo nuova ipotesi avanzata dagli studiosi italiani, potrebbe gettare una nuova luce sul funzionamento di alcune complesse manifestazioni dell’intelligenza, come la coscienza, la volontà e la memoria.

La ricerca, pubblicata recentemente su una rivista del gruppo Nature Scientific Report, è frutto dell’attività di un gruppo multidisciplinare. Ne fanno parte Andrea Zangari, del San Camillo di Roma, Davide Micheli, ingegnere di Tm Roma, Roberta Galeazzi, ricercatore di chimica organica presso l’Università Politecnica delle Marche, e Antonio Tozzi, fisico dell’Azienda USL Toscana Sud Est, Grosseto. Gli studiosi hanno descritto la struttura che genera l’impulso come un sistema di nanoantenne, che attraverso un processo complesso di cooperazione tra loro, emettono onde elettromagnetiche nelle lunghezze d’onda tra la luce visibile e l’infrarosso.

Queste vengono poi trasmesse lungo il nervo mediante lo stesso principio che si verifica nelle fibre ottiche. La nuova ipotesi richiederà, tuttavia, ulteriori studi sperimentali di conferma. Gli addetti del settore si augurano che vengono fatti ulteriori passi in avanti nello studio della trasmissione nervosa, in particolare per quello che riguarda la bioingegneria del sistema nervoso, ma non solo. Ci sia augura infatti, che questa importante scoperta, possa aiutare a scoprire terapie per alcune gravi malattie degenerative, come la sclerosi multipla.

E proprio riguardo a questa patologia, un altro gruppo di ricerca italiano ha scoperto una proteina-farmaco rilasciata dalle cellule staminali che sembrerebbe essere efficace nella sua cura. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista The Journal of clinical Investigation coordinato dal professor Gianvito Martino, capo dell’Unità di Neuroimmunologia e direttore scientifico dell’istituto San Raffaele di Milano.

#FacceCaso

Di Luca Pennacchia

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