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Poliziotti vs maestra: ma che è successo?

Poliziotti vs maestra: ma che è successo?

È virale il video che mostra una maestra insultare dei poliziotti in un corteo antifascista. Vediamo bene cosa è successo. Un video che è diventato v

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È virale il video che mostra una maestra insultare dei poliziotti in un corteo antifascista. Vediamo bene cosa è successo.

Un video che è diventato virale, domande e risposte che hanno invaso i social in pochissimo tempo, un provvedimento avviato contro di lei. Di chi parliamo? Di quell’insegnante ripresa ad attaccare i poliziotti, ad insultarli per un motivo o per un altro.

Quell’insegnante è stata sospesa, dopo aver augurato la morte ai poliziotti. Dando un’immagine sbagliata di sé ma ancor di più un’immagine sbagliata dell’istituzione che rappresenta. Perché ogni persona può pensare quello che vuole, ma quando si rappresenta qualcosa di educativo come la scuola, lì non ci si può permettere di esprimere certe posizioni. Soprattutto quando implicano gli insulti e il non rispetto verso i lavori degli altri.

La maestra, che insegna in una scuola di Torino, è stata iscritta nel registro degli indagati non solo per le minacce e per l’oltraggio a pubblico ufficiale ma anche per istigazione a delinquere. Ha trovato contro di sé Renzi e il Ministro Fedeli che hanno sottolineato l’importanza non solo di punire un gesto come questo ma anche di evitare che passi un messaggio del tutto sbagliato.

Lavinia Cassaro ha dichiarato al programma televisivo Matrix di non essere pentita e di non avere pietà per chi protegge il fascismo. E per quanto possa essere d’accordo sul fascismo e non sulle parole, una maestra non può fare questo ragionamento. Perché è importante insegnare ai ragazzi il confronto, non l’insulto. Con gli insulti i bambini non andranno da nessuna parte, anzi, cresceranno con la presunzione di sapere che la loro posizione è giusta e per difenderla non c’è rispetto per nessuno.

Non esattamente una cosa da insegnanti vero? Lo pensano tutti. Anche i genitori e anche la figlia di uno di quei poliziotti, che le ha risposto con una lettera per farle vedere “l’altra parte della barricata”.

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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