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La Sapienza e le notti da discoteca

La Sapienza e le notti da discoteca

Il caso emerso sul Messaggero mostra cosa sia successo recentemente alla Sapienza, dove la facoltà di Lettere si è trasformata per una notte in zona e

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Il caso emerso sul Messaggero mostra cosa sia successo recentemente alla Sapienza, dove la facoltà di Lettere si è trasformata per una notte in zona eventi.

La Sapienza, università degli studi e del divertimento? Inevitabile che le due cose, con oltre 100.000 studenti che la vivono tutti i giorni, possano coincidere.
Ma fino a che punto tutto questo? Alcuni dicono che la movida nelle zone intorno l’ateneo sia aumentata a dismisura. Molti esposti e lamentele sono stati portati avanti dai residenti nei pressi di Viale Ippocrate/Piazza Bologna, per non parlare del quartiere di San Lorenzo.

Adesso per un tema riguarda ciò che pare sia successo dentro l’università stessa. Il Messaggero ha riportato come nella Facoltà di Lettere si sia recentemente organizzato un party, in cui la struttura è stata adibita a zona bar e discoteca.
Un djset “letterario” per così dire, con i prezzi dei drink esposti in un bar improvvisato. Birre, cocktails, shottini, vino, tutto a disposizione degli studenti commensali. Le aule e i corridoi trasformati in pista e zone di intrattenimento, addirittura le transenne come separatori di studenti e i dj.

Una festa in piena regola, pubblicizzata sui social e aperta a tutti. Prima pensata di fronte alla scalinata di Lettere, poi dentro per il freddo. Risultato centinaia di studenti giunti lì per divertirsi tutti insieme.

Molti hanno gridato allo scandalo, all’inaccettabilità della cosa. Ma ci sono vari aspetti da valutare. Da un parte è vero, non si può pensare di adibire una sede universitaria in discoteca abusiva, dove tra l’altro qualcuno ci dovrà pur guadagnare qualcosa, né rendere gli spazi utilizzati dagli studenti dei luoghi di divertimento incontrollato.

In ogni caso bisogna fare una distinzione tra il poter fare feste di questo genere e divertirsi in compagnia tra ragazzi. Alla Sapienza sono state organizzate spesso iniziative notevoli, anche la sera, anche dove si beveva, senza che nessuno potesse davvero dire fossero inappropriate. Anzi il successo è sempre stato ampio e condiviso, portando tantissima gente a seguire sia eventi di svago che culturali nelle stesse serate.

Il divertimento è una fase che non può essere tolta a noi ragazzi, anche se trovo giusto chiedere dei paletti o quantomeno il rispetto dei beni pubblici. Ma in ogni caso la speranza è sempre che ci siano altre occasioni per vivere l’università al di fuori degli orari di lezione.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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