Nord VS Sud: il divario delle università

Nord VS Sud: il divario delle università

Gli studenti del Sud non sono gli unici a preferire il Nord. Sul 10,9% di studenti del Centro Italia che vanno a studiare fuori, tre su quattro si spo

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Gli studenti del Sud non sono gli unici a preferire il Nord. Sul 10,9% di studenti del Centro Italia che vanno a studiare fuori, tre su quattro si spostano al Nord. #FacceCaso.

I dati parlano chiaro: quasi un quarto dei diplomati del Sud Italia (il 23,9%) sceglie un’università del centro Italia o del Nord. Al contrario il 97,4% dei ragazzi cresciuti nel Nord dopo il diploma sceglie un’università di zona.

Gli studenti del Sud non sono gli unici a preferire il settentrione. Sul 10,9% di studenti del Centro Italia che vanno a studiare fuori, tre su quattro si spostano al Nord. Stessa cola vale per i ragazzi che hanno studiato in scuole superiori straniere: in oltre il 90 per cento dei casi, rientrando in Italia, continuano gli studi al Centro-Nord.

Non è una novità. Certi dati ci fanno riflettere: nel complesso ad un anno dal conseguimento del titolo di studio, il tasso di occupazione è pari al 71,1% tra i laureati di primo livello e al 73,9% tra i magistrali biennali.

Per quanto riguarda la retribuzione mensile netta sempre ad un anno dal titolo è, in media, pari a 1.107 euro per i laureati di primo livello e 1.153 euro per i laureati magistrali biennali.

Dopo cinque cinque anni dalla laurea il 6,6% dei magistrali biennali di cittadinanza italiana lavora all’estero. Di solito chi va a lavorare fuori dall’Italia risulta essersi laureato in tempo e con voti migliori.

#FacceCaso. 

Di Francesca Romana Veriani 

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