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Universitari mammoni?

Universitari mammoni?

La maggior parte degli studenti universitari vive a casa con mamma. Ma sono davvero tutti "mammoni" questi ragazzi, come sembrerebbe suggerire questo

Attenti al rincaro! Nelle città universitarie gli affitti costano sempre di più
Fuorisede e affitti da capogiro
Studenti in tenda a Palermo per intoppi nell’assegnazione degli alloggi

La maggior parte degli studenti universitari vive a casa con mamma. Ma sono davvero tutti “mammoni” questi ragazzi, come sembrerebbe suggerire questo dato?

 

La maggior parte degli studenti universitari di oggi vive ancora a casa propria, con mamma e papà. È questa una loro mancanza, sono degli smidollati che non hanno il coraggio di mollare il nido e spiccare il volo? O c’è qualcosa in più dietro la scelta di questi ragazzi?

Gli universitari oggi

Ad oggi, secondo il Corriere della Sera, gli studenti universitari italiani sono 1,7 milioni. Di questi quasi la maggior parte, circa il 33%, sono fuorisede, il 50% è fatto da pendolari e “solo” 284 mila tra loro abitano nella stessa città in cui studiano, circa il 17%. Quindi, appare chiaro come il 67% degli studenti decida di abitare a casa propria durante il percorso di studi.

Questo perché, di fatto, sono i fuorisede a dover spendere di più tra tutti. Scegliere una città diversa dalla propria in cui studiare, può non essere uno scherzo. Si devono lasciare a casa amicizie e affetti, per lanciarsi in una nuova avventura, di fatto obbligata.

Non che sia tremendo eh, tutt’altro, ma di certo può essere una grande spesa per una famiglia.

Gli affitti

Affittare una stanza in appartamento condiviso, può raggiungere cifre altissime nelle maggiori città italiane. A Roma la media si attesta sui 460 euro al mese, Milano 510, Bologna 400 e Firenze 420. E stiamo parlando di una stanza, mica di un appartamento.

A questo aggiungete i pasti (scatolette di tonno per lo più, cardine della dieta di ogni fuorisede) e, ovviamente, spostamenti e tasse universitarie. Si raggiungono vette davvero molto alte per le famiglie, e non tutti se lo possono sempre permettere.

Secondo il rapporto di Eurostudent: “Il localismo forzato è legato anche all’insufficiente offerta di residenze studentesche, che obbliga a ricorrere al mercato privato chi ha le risorse per affrontare i costi degli affitti”.

“E costringe alla stanzialità o al pendolarismo chi non ha risorse economiche sufficienti per affrontare quei costi”.

No. Non è un paese per giovani universitari questo.

#Faccecaso

Di Giulio Rinaldi

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