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Meno, e poche, iscrizioni all’Università

Meno, e poche, iscrizioni all’Università

L'abbandono scolastico è ormai un dato di fatto. Poche le iscrizioni all'Università. Si salvano solo alcune facoltà, tra cui Lettere e Medicina. L’ab

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L’abbandono scolastico è ormai un dato di fatto. Poche le iscrizioni all’Università. Si salvano solo alcune facoltà, tra cui Lettere e Medicina.

L’abbandono della carriera scolastica è un problema rilevante nel nostro paese. A leggere i numeri forniti dall’Istat, si può osservare infatti come i ragazzi con licenza elementare (il 17% degli over 15) superino di gran lunga quelli con la laurea (14,7%).

Dove si blocca questo 2,3%? Quali gli investimenti necessari affinché Superiori ed Università riacquistino appeal, se non addirittura la cultura in toto? Può un paese che non investe in cultura, ricerca, istruzione sperare di rimanere tra quelli definiti più “sviluppati” a livello mondiale?

A queste e a molte altre domande, risponderanno nei prossimi mesi Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi, rispettivamente ministro della Scuola e dell’Università.
Per adesso, possiamo solo leggere i numeri, davvero poco incoraggianti, riguardanti l’iscrizione alle Università.

Le matricole scendono, non accadeva da anni

I dati, recuperati da Anagrafe studenti, mostrano una decrescita nel numero di iscrizioni all’Università per l’anno in corso. L’anno 2018/2019 vedeva infatti 266.532 nuovi studenti varcare le soglie delle varie facoltà; nel 2019/2020 gli studenti sono 264.639.
Parliamo di una diminuzione dello 0.7% degli ingressi, e questo solo per le Università statali.

Le aree più colpite dalla crisi, e chi invece si salva

Nell’Area Umanistica (+3,3% in totale) soffrono soprattutto Scienze della formazione primaria, che vede un calo del 15% degli iscritti, e Lingue e culture moderne, con un -6,2%. Stabili Filosofia (+8%) e Lettere (+3%); grande incremento visibile in Geografia con il +40%.

L’Area Economico-Sociale vede una diminuzione generale del 3,8%. Offre particolari spunti, però, il dato relativo a Scienze, culture e politiche della gastronomia, che mostra un fenomenale +331,7%.
Salva l’Area Scientifica (+0,2%), con Scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura in testa (+12%), mentre va in sofferenza l’Area Sanitaria (-1,7%). In quest’ambito rimane stabile Medicina e Chirurgia, con un +4,6% di iscritti.

#FacceCaso

Di Giulio Rinaldi

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