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A scuola con… Gigi Proietti!

A scuola con… Gigi Proietti!

Che scuola hanno frequentato i VIP italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuova rubrica. Oggi un omaggio all'eterno Mandrake, Gigi Proietti. Vi siete

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Che scuola hanno frequentato i VIP italiani? Ve lo diciamo noi in questa nuova rubrica. Oggi un omaggio all’eterno Mandrake, Gigi Proietti.

Vi siete mai chiesti quale scuola avessero frequentato da adolescenti personaggi come Salvini, PIF o Salmo? Noi sì. E visto il successo della nostra rubrica sugli sportivi, abbiamo deciso di allargare il campo, includendo nella nostra indagine attori, musicisti, politici e chi più ne ha più ne metta.

Lunedì scorso si è spento all’alba dei suoi 80 anni uno degli artisti più rappresentativi di Roma e del concetto di romanità. Un attore versatile, brillante e soprattutto amato da tutti, un uomo in grado di ispirare intere generazioni di interpreti. Stiamo ovviamente parlando del Maestro Gigi Proietti.

Prima di diventare un illustre insegnante per il suo Laboratorio di Esercitazioni Sceniche inaugurato nel 1978 al Teatro Brancaccio, Gigi era stato anche dall’altra parte della cattedra. Ma il prof Proietti era di sicuro un passo avanti rispetto al giovane alunno Luigi. A scuola ricordava infatti il suo “alter ego” Mandrake, con la differenza che i suoi erano scherzi innocenti, non truffe.

Le sue vittime preferite erano, neanche a dirlo, i docenti, che agli esami di maturità decisero quindi di punirlo rimandandolo in ben tre materie. Come al solito, però, Gigi non si lasciò scoraggiare e il diploma lo prese comunque. Lo fece al Liceo Ginnasio Statale “Augusto” di Roma (Via Gela 14).

In quell’istituto il giornalino scolastico gli assegnò il soprannome di “Ugola d’Oro dell’Augusto”, in omaggio alle sue memorabili performance messe in scena durante le feste di Carnevale a cavallo tra il 1958 e il 1960. Già allora si intravedeva quale sarebbe stato il destino di Gigi. Eppure, concluse le scuole superiori, volle comunque iscriversi all’università, alla Facoltà di Giurisprudenza.

Abbandonò gli studi a sei esami dalla laurea, ma, ciò nonostante, non smise mai davvero di studiare e di coltivare quella cultura di cui grazie al suo enorme talento, è stato sicuramente uno dei massimi esponenti. Vi sembra che io stia esagerando? È possibile. Ma per me, come per i suoi allievi, Gigi è stato un Maestro, un Maestro di quella vita che “si ce pensi è ‘na bottega, poi se chiude e così sia”.

La tua ha appena chiuso, perciò adesso…Riposa in Pace, Maestro!

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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