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Sismi e varianti, a tutta birra col TG USA 2.0

Sismi e varianti, a tutta birra col TG USA 2.0

In quest'edizione parliamo delle nuove preoccupanti varianti del Covid, di un nuovo “strumento” nello studio dei sismi e di una birra antichissima. A

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In quest’edizione parliamo delle nuove preoccupanti varianti del Covid, di un nuovo “strumento” nello studio dei sismi e di una birra antichissima.

Archiviato un 2020 difficile, continua a combattere contro il Coronavirus e ad indebolirlo con le sue bombe (ogni settimana una nuova Covid News nel box a metà articolo). È il TG USA 2.0 ladies and gentlemen, siete carichi per il nuovo anno? Allora daje; anzi, C’MON!

Egitto: le piramidi, la sfinge e una birra…faraonica

Ai mastri birrai farà certamente piacere sapere che una missione congiunta di Princeton e New York University guidata da Matthew Adams e Deborah Vischak ha riportato alla luce quello che ad oggi è a tutti gli effetti il birrificio più antico che si sia mai visto. La struttura, che in attività era in grado di produrre oltre 22.000 litri di birra, è stata rinvenuta ad Abydos, ad ovest del Nilo e la notizia del suo ritrovamento è già stata ripresa da diversi media locali, oltre che dal Guardian.

Curiosità della settimana: il nome del vulcano più grande al mondo, il Massiccio Tamu, non è altro che un omaggio all’università che ospitava gli scienziati che lo scoprirono nel 2013. Tamu, infatti, è l’acronimo di Texas A&M University.

Covid-19, Bu Bu Sette varianti

Continuano a saltare fuori all’impazzata nuove pericolose varianti del Covid-19. Il New York Times ha infatti riferito che alla Louisiana State University di Baton Rouge il virologo Jeremy Kamil ne ha scoperte ben 7. Kamil si è accorto delle nuove varianti ad inizio dicembre, mentre stava sezionando dei campioni di Coronavirus.

Si è laureato a…Pittsburgh. Stiamo parlando dell’attore protagonista di Suits Gabriel Macht, che ha conseguito una laurea presso il College of Fine Arts della Carnegie Mellon University.

I sismi si studiano in un balenottero

O sarebbe meglio dire grazie ad un balenottero, al suo canto in particolare. Uno studio della Oregon State University pubblicato su Science da Václav Kuna e John Nábêlek mostra infatti come si possa utilizzare il canto delle balenottere per ricavare informazioni determinanti nell’analisi dei sismi della crosta oceanica. Ad esempio, possono essere sfruttati per stabilire lo spessore degli strati, se non per disegnare addirittura una mappa vera e propria della struttura della crosta.

Per questa settimana è tutto cari lettori. Il TG USA 2.0 saluta, ringrazia e augura una buona giornata a voi e ai vostri congiunti. Inoltre vi invita to be careful (de ‘sti tempi più del solito) o, se preferite, a FacceCaso.

#FacceCaso

Di Gabriele Scaglione

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