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Caos in Abruzzo per il concorso scuola

Problemi con sedi e commissari, il concorso in Abruzzo stenta a partire. Di Stefano Di Foggia Giovedì 28 aprile è la prima data del concorso della scu

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Problemi con sedi e commissari, il concorso in Abruzzo stenta a partire.

Di Stefano Di Foggia

Giovedì 28 aprile è la prima data del concorso della scuola. Ad una settimana dall’inizio la situazione in Abruzzo non è delle migliori. Non si trovano sedi idonee e commissari disponibili. Il tempo però è agli sgoccioli, l’obiettivo infatti è quello di siglare i contratti entro settembre, almeno per le scuole medie e superiori. Funzionari e tecnici del ministero stanno provando a recuperare la situazione ma ci sono problemi logistici consistenti. Ad esempio, le prove sono tutte al computer ed è quindi necessario che si svolgano nelle aule informatiche degli istituti, cosa che però costringe ad usare molte sedi sparse per la regione. Inoltre non tutte le scuole hanno messo a disposizione i loro spazi, nella provincia dell’Aquila sono ancora tanti gli edifici che attendono la conclusione degli interventi di ristrutturazione e consolidamento sismico dopo il terremoto di sette anni fa.

Il segretario regionale Snals, Carlo Frascari, spiega: “Come al solito, stanno provando a fare le nozze con i fichi secchi. Ci si riduce all’ultimo momento cercando di rosicchiare spazi e disponibilità per questo concorso. È una situazione vergognosa, anche perché si pretende di sfruttare il lavoro straordinario di insegnanti che dovrebbero fungere da commissari con compensi ridicoli”. Un euro l’ora al momento. “Adesso parlano di raddoppiare il pagamento usando una formula che magari a livello di comunicazione funziona, quando invece stiamo parlando di portare il compenso da uno a due euro l’ora, un’elemosina. Gli elenchi dei commissari non sono ancora disponibili ma il sentore è che a queste condizioni stiano accettando prevalentemente docenti in pensione, con tutto quello che ne consegue in termini di aggiornamento e difficoltà a stare al passo coi tempi. Senza docenti pensionati l’intero sistema sarebbe in affanno”.

C’è poi un’altra questione che ha dato vita ad un dibattito importante: la richiesta affinchè gli abilitati del Tfa siano inseriti nelle Graduatorie ad esaurimento, dando loro la possibilità di accedere direttamente al ruolo. Molti precari infatti sostengono che chi si è abilitato col Tfa ha già superato una selezione e sostenere un altro concorso sarebbe un’ingiustizia.

Di Stefano Di Foggia

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