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All’università dell’Aquila nasce il corso in Protezione Civile

All’università dell’Aquila nasce il corso in Protezione Civile

Per la prima volta in Italia si studierà all'università la "Protezione Civile". Non solo norme di primo soccorso, ma un vero corso universitario. Pro

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Per la prima volta in Italia si studierà all’università la “Protezione Civile”. Non solo norme di primo soccorso, ma un vero corso universitario.

Protezione Civile e L’Aquila. Un binomio che mette ancora i brividi pensando al 2009. Ma dalla tragedia la città, pur a fatica, si sta risollevando anche grazie a quello che era proprio uno dei suoi simboli: l’Università. Ed è altrettanto simbolico che proprio nell’ateneo del capoluogo abruzzese partirà presto un corso di laurea in grado di formare figure capaci di dare immediata risposta in situazioni di emergenza. Si chiamerà “Tecniche della Protezione Civile e sicurezza del territorio“.

Unico nel suo genere, sarà avviato grazie alla collaborazione dell’istituto con la Regione e l’ordine nazionale dei geometri. La giunta regionale ha già deliberato positivamente a dicembre e pochi giorni fa è stata firmata la convenzione.

Inizialmente sarà aperto a 50 posti, in via sperimentale. Al termine del ciclo di studi, si avrà un primo nucleo di persone che potranno efficacemente affiancare sindaci e istituzioni nella gestione della sicurezza durante le crisi. Ma non si parla solo di terremoti. I professionisti così formati sapranno agire, a seconda dell’ambito di specializzazione, in casi di alluvioni, nevicate eccezionali, emergenze sanitarie e ogni altro tipo di criticità.

L’intero corso si terrà all’interno del Dipartimento di Ingegneria civile, edile-architettura e ambientale dell’università aquilana. Durerà tre anni. Due da passare in aula e sui libri, il terzo come tirocinanti sul campo. Per il via a ottobre 2020 si attende ora solo il via libera dal Ministero, previsto entro un paio di mesi. Di sicuro però si sa già che tra i requisiti ci sarà quello di avere un diploma da perito tecnico. Ad esempio quello di geometra.

Abbiamo un territorio molto vulnerabile — ha detto il governatore dell’Abruzzo, Marco Marsilio — e abbiamo dovuto far fronte a eventi eccezionali, dai terremoti alla tragedia di Rigopiano. Abbiamo stanziato per questo corso 250mila euro l’anno per tre anni. È la nostra risposta alla carenza di figure professionali qualificate, che si occupino di pianificazione e programmazione. Presto avremo anche un’agenzia di protezione civile. Siamo fra le poche regioni in Italia ad aver adottato questo strumento“.

#FacceCaso

Di Tommaso Fefè

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