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Facebook vs Snapchat, la battaglia a colpi di autodistruzione

Facebook vs Snapchat, la battaglia a colpi di autodistruzione

C’è un estenuante duello all’ultimo sangue che conquista le scene social del momento e si gioca a colpi di visibilità e di strategie veramente molto s

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C’è un estenuante duello all’ultimo sangue che conquista le scene social del momento e si gioca a colpi di visibilità e di strategie veramente molto sottili; stiamo parlando di Facebook che emula Snapchat e introduce l’autodistruzione dei messaggi.

Di Carolina Saputo

Davide contro Golia, Facebook contro Snapchat; l’accostamento è decisamente inusuale ma del resto si sa, “il fine giustifica i mezzi”, perciò, se per vincere la battle dei social e conquistare il primato della vittoria è necessario “emulare” l’idea di qualcun altro, avanti tutta allora.

A questo punto Snapchat farebbe meglio a tenersi stretti gli amici ma ancor più stretti i nemici, poiché secondo alcune indiscrezioni (nello specifico qualche screenshot pubblicato dal profilo Twitter iOSAppChanges), pare proprio che l’angolo dei segreti di Facebook, alias Messenger, stia per introdurre l’ultima novità del secolo: messaggi che si autodistruggono (in effetti non vi ricorda qualcosa?). Secondo le ultime novità ricevute infatti, con l’aggiornamento 68.0 di Messenger per iOS, l’applicazione avvisa della prossima introduzione dei cosiddetti “disappearing messages”, i quali si possono, a scelta ovviamente, autoeliminare dopo 15 minuti, un’ora, quattro ore o un giorno dall’invio. Le notizie però non viaggiano mai sole, si sa: sembrerebbe che oltre a questa importante novità, il team londinese di Facebook stia sviluppando un’altra app dedicata esclusivamente a foto e video live (e ora le coincidenze sembrano essere davvero troppe).

Oltre al fatto che le cifre esorbitanti di Snapchat (10 miliardi di video visti ogni giorno) evidentemente non solo non spaventano, ma potrebbero facilmente crollare in picchiata, l’autodistruzione delle conversazioni su Facebook apre a diversi e interessanti spunti di dibattito: la privacy tanto voluta e conquistata sta forse erigendo muri di cinta tra le singole persone? In questo modo Messenger potrebbe trasformarsi nella nuova frontiera dei tradimenti e dell’infedeltà? Ai posteri l’ardua sentenza.

Di Carolina Saputo

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