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Da settembre, a scuola a piedi

Da settembre, a scuola a piedi

In Brianza potrebbe essere soppresso il trasporto pubblico scolastico a causa di un taglio fondi da 11 milioni di euro. "Se a partire dal prossimo ann

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In Brianza potrebbe essere soppresso il trasporto pubblico scolastico a causa di un taglio fondi da 11 milioni di euro.

Se a partire dal prossimo anno scolastico gli studenti non potranno raggiungere i loro istituti scolastici la colla è delle politiche del governo Renzi“, queste le parole del consigliere provinciale della Lega Nord, Andrea Villa. Infatti,

la provincia di Monza e Brianza si è vista tagliare 11 milioni di euro senza i quali non sarà più possibile garantire il servizio autobus ai ragazzi che vanno a scuola.

La denuncia del consigliere è molto diretta e precisa e fa riferimento alla politica degli esponenti del PD che, a detta di Villa, scaricano “le responsabilità di questa situazione in capo a Regione Lombardia“. I fondi tagliati erano una sicurezza per l’area lombarda; ora, senza queste ingenti somme di denaro, sarà difficile permettere il servizio navetta agli studenti.

Ma la situazione sarà davvero questa? Perché tra tutte le cose da tagliare fuori in mancanza di fondi si pensa ad eliminare un bene primario come quello dei trasporti pubblici? Non sarà forse una trovata per battibeccare tra destra e sinistra? Infatti, Villa sembra avercela indistintamente un po’ con tutti i politici che “dovrebbero tutelare i nostri interessi anziché fare la voce grossa solo quando gli fa comodo“.

È comprensibile la preoccupazione di dover fare a meno di 11 milioni di euro ma perché sospendere proprio le tratte scolastiche dei ragazzi? Ci auguriamo esista una soluzione alternativa.

Di Giulia Pezzullo

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