Tempo di lettura: 2 Minuti

Sassari: esonerati dalla prima rata gli studenti con borsa di studio

Gli studenti vincono la battaglia contro la burocrazia. #FacceCaso. A Sassari gli studenti ottengono un importante risultato: da quest'anno accademico

Bremerstraße 23, cronache di un Erasmus a Kiel – La Burocrazia tedesca
Antonio Tajani ai millennials: “Votare significa rafforzare la democrazia”
Gli altri non si vaccinano, Lia rischia la vita

Gli studenti vincono la battaglia contro la burocrazia. #FacceCaso.

A Sassari gli studenti ottengono un importante risultato: da quest’anno accademico gli universitari beneficiari e idonei ad ottenere una borsa di studio Ersu, non dovranno pagare la prima rata della tassa di iscrizione ai corsi di studio. Una vera e propria vittoria per chi puntava all’esonero. Tagli ai lunghi tempi della burocrazia che avrebbe previsto un rimborso, e avvantaggiate le famiglie che non devono più anticipare i soldi dell’iscrizione.

L’Università di Sassari ufficializza che “gli studenti che hanno richiesto le borse dell’Ersu saranno esonerati dall’ateneo sulla base delle graduatorie provvisorie (studenti idonei in possesso del numero di matricola che hanno regolarmente effettuato l’immatricolazione e che hanno rinnovato l’iscrizione Sassari), e successivamente sulla base delle graduatorie definitive (studenti beneficiari e idonei non beneficiari)”. Resta invece da pagare per tutti gli strudenti, compresi i beneficiari di borsa di studio, la marca da bolla da 16 euro.

“Non possiamo che essere soddisfatti per quella che è da considerarsi un’importante vittoria degli studenti idonei di borsa di studio Ersu, che fino all’anno scorso erano comunque tenuti ad anticipare come prima rata una somma gravosa, da 306 a 336”. Commenta l’Unione degli Universitari di Sassari.

“Un risultato da leggere anche come un’indiscutibile traguardo nel proficuo dialogo tra le due amministrazioni Uniss ed Ersu. E’ da considerarsi però solo come un primo passo e un buon punto di partenza per tante proposte future, a patto che le due amministrazioni siano disposte a impegnarsi ancora per il bene degli studenti”. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

COMMENTS

WORDPRESS: 0
DISQUS: 0