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Calo iscritti all’università, lo confermano i dati Istat

Calo iscritti all’università, lo confermano i dati Istat

Negli ultimi anni sono soprattutto le donne a proseguire gli studi oltre la scuola secondaria. #FacceCaso. Dall’Annuario Statistico Italiano 2016 dell

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Negli ultimi anni sono soprattutto le donne a proseguire gli studi oltre la scuola secondaria. #FacceCaso.

Dall’Annuario Statistico Italiano 2016 dell’Istat emerge un forte calo degli studenti che dopo il diploma scelgono di proseguire gli studi all’università. Negli ultimi anni sono le donne a rappresentare la maggioranza degli scritti in tutte le tipologie di corso con risultati generalmente più brillanti: basti pensare che nel 2014, il 39,9% delle 25enni ha conseguito la laurea contro il 25,8% degli uomini.

Fatto sta che il passaggio dalla scuola secondaria all’università, diminuisce ancora rispetto all’anno accademico 2013/2014 (-0,6%) e sono poco meno della metà (49,1%) i diplomati che nel 2014 si sono iscritti all’università per l’anno accademico 2015/2016 con il picco più alto in Molise (58,1%).

Per quanto riguarda invece l’occupazione, a 4 anni dalla laurea, lavora il 72,8% dei laureati di primo livello e l’83,1% dei laureati di secondo livello. Per i dottori di ricerca, l’occupazione è quasi piena: il 91,5% di chi ha conseguito il titolo nel 2010 lavora. #FacceCaso.

Di Francesca Romana Veriani

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