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Millennials e social: il rapporto regge ma si è allentato

Millennials e social: il rapporto regge ma si è allentato

È quanto ha decretato una ricerca effettuata da Giffoni Innovation Hub su un campione migliaia di ragazzi tra i 10 e i 22 anni. Pur se tutti pensano

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È quanto ha decretato una ricerca effettuata da Giffoni Innovation Hub su un campione migliaia di ragazzi tra i 10 e i 22 anni.

Pur se tutti pensano che i Millennials siano una generazione di ragazzi che vanno avanti a pane e smartphone, i dati provenienti dalla consultazione dei 1836 giovani giurati del Giffoni smentiscono in parte tale stereotipo.

I quesiti a risposta multipla somministrati da Giffoni Innovation Hub, insieme a DeRev, un’azienda italiana specializzata sulle strategie digitali, rivelano

ragazzi attaccati agli strumenti fisici di cultura (i libri), che hanno piacere a conversare faccia a faccia con le persone, preferendole alla conversazione online, e che opterebbero per un lavoro autonomo.

Il risultato ottenuto da Giffoni Big Data “ribalta molti dei luoghi comuni che definiscono i giovani, ecco perché dar loro voce costituisce la strategia primaria per capire davvero chi sono e cosa vogliono oggi. In questa prima indagine abbiamo approfondito, in particolare, la ricezione dei prodotti e contenuti culturali in relazione ai social network e alle tecnologie in sintonia con le grandi sfide che animeranno l’Europa nel 2018, istituito anno del Patrimonio Culturale dalla Commissione Europea” – afferma Orazio Maria Di Martino, Ceo e co-founder di Giffoni Innovation Hub.

I Millennials, che si dice siano ormai immersi solo nei rapporti digitali, tengono in realtà molto ai rapporti personali e familiari, tanto da non essere disposti a sacrificarli per raggiungere i propri obiettivi. E per raggiungerli si appoggiano ai loro legami familiari e all’ambiente scolastico, non sacrificandoli.

Anche se i dati ottenuti da Giffoni Innovation Hub sui Millennials smentiscono parzialmente i luoghi comuni ai quali sono soggetti, viene confermato il grande utilizzo che questi fanno dei social network, soprattutto per comunicare. WhatsApp, Instagram, Facebook e Twitter sono i più utilizzati. YouTube viene invece usato per consultare video e musica, seppur dalla statistica è chiaramente risultato che i Millennials preferirebbero poter assistere dal vivo a quel che vedono e ascoltano.

#FacceCaso

Di Lorenzo Maria Lucarelli

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