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Foggia: caos all’Università con 2 docenti sospesi

Foggia: caos all’Università con 2 docenti sospesi

Docenti sospesi dopo aver denunciato irregolarità. Due docenti dell’università di Foggia denunciano la gestione delle risorse economiche e dei finanz

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Docenti sospesi dopo aver denunciato irregolarità.

Due docenti dell’università di Foggia denunciano la gestione delle risorse economiche e dei finanziamenti provenienti dal Ministero.

Alessandro Del Nobile e Diego Centonze, professori ordinari presso l’Università, segnalano presunte irregolarità nella rendicontazione dei piani di Ricerca e Competitività, ottenuto dai gruppi di ricerca del Distretto Agroalimentare Regionale, e Ambientale.

Il Miur normalmente assegna i fondi a tutti i progetti che ritiene siano più importanti.
Ciò che ha creato scompiglio, però, è stata la sovrattassa applicata dall’Ateneo in corso d’opera che è passata dal 10% delle spese generali al 13% del totale finanziato, per una differenza di oltre un milione di euro sull’intera somma.

I due professori ritengono che i fondi siano serviti non solo per la ricerca, ma anche per spese di sistema e stipendi e per far quadrare i conti e pareggiare i bilanci, perciò non hanno aderito alla nuova proposta dell’ateneo che avrebbe comportato modifiche sui finanziamenti ai loro progetti.

Per non aver sottoscritto le modifiche i due ricercatori sono stati rimossi dal loro incarico dopo solo un anno e mezzo di lavoro sui loro progetti.
Insieme a loro anche i collaboratori sono stati sostituiti da altri colleghi.

Ad indagare su questa vicenda che è accaduta ben due anni fa è la magistratura di Foggia.
I costi per il personale erano calcolati in ore di lavoro. Pur di incassare più fondi, secondo i due professori, “15 docenti avrebbero firmato dei time sheet falsi, rendicontando ore lavorative inesistenti”.

Il rettore in merito a tale questione si dichiara fiducioso e si esprime dicendo che: “Quanto agli accertamenti della Magistratura attraverso la Guardia di Finanza desideriamo solo ricordare che questo Ateneo ormai da diversi anni ha con tale Corpo proficui e intensi rapporti di collaborazione, finalizzati all’emersione di irregolarità e alla cultura della legalità”.
“Saremmo, comunque, ben felici di collaborare con la Guardia di Finanza, se non fosse che nessun sequestro degli atti – ad oggi – è mai avvenuto presso l’Università di Foggia”.

#FacceCaso

Di Gianmarco Saulli

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