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Effetto Brexit sulle Università: l’appello a Theresa May

Effetto Brexit sulle Università: l’appello a Theresa May

Il Russel Group, che comprende 24 fra le maggiori università inglesi, temendo che le azioni del governo penalizzino in maniera drastica il sistema uni

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Il Russel Group, che comprende 24 fra le maggiori università inglesi, temendo che le azioni del governo penalizzino in maniera drastica il sistema universitario britannico, ha presentato 10 richieste alla nuova premier conservatrice.

Il sistema universitario inglese si basa per gran parte sugli studenti provenienti dall’estero. Nonostante un effetto Brexit quasi tremendo, in Inghilterra la situazione dovrebbe trovare nuovi sbocchi positivi.

Questo si deve alla politica di deliberata accoglienza ed integrazione con cui la Gran Bretagna decise di affrontare il problema dell’immigrazione anni fa.

L’Università in particolare si regge, nei 24 gruppi rappresentati, su 25 mila insegnanti e ricercatori che non sono nati in Inghilterra. Il governo vorrebbe tentare di rispedire al paese d’origine quanti più stranieri possibile, obbligando i fuori sede degli altri Paesi europei a compilare una richiesta per poter sperare di rimanere.

Inoltre il “settled status”, lo stato di attività studentesca che permette di frequentare le Università inglesi, potrebbe ora essere revocato se si trascorrono due anni fuori dalla Gran Bretagna.

Ciò, lascerebbe  gli studenti che hanno partecipato a corsi all’estero impossibilitati di riprendere gli studi nell’Università da cui sono partiti.

Università che generano un business di 73 miliardi di sterline l’anno e che così rischierebbe di crollare.

#FacceCaso

Di Alessandro Luna

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