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Duemila precari assunti nella scuola

Duemila precari assunti nella scuola

Assunzioni di precari grazie a un emendamento alla legge di bilancio. I precari però lo ritengono uno schiaffo e non sono soddisfatti. È stato un eme

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Assunzioni di precari grazie a un emendamento alla legge di bilancio. I precari però lo ritengono uno schiaffo e non sono soddisfatti.

È stato un emendamento chiave del Senato che, in tarda ora, ha trovato nuove risorse per l’assunzione di precari. 20 milioni sulle borse di studio e 5 per i dottorati.
Entreranno in duemila nel mondo dell’istruzione, scuola in particolare, ma se da una parte le ministre Marianna Madia e Valeria Fedeli applaudono la scelta, i precari uniti, insieme ai sindacati confederali, parlano invece di “un altro schiaffo” e rimangono in presidio. Arriva poi anche l’annuncio ufficiale: “Alzeremo il livello della nostra mobilitazione”.

Nella scuola entrano nuovi ricercatori, 420 assunti dal 2018, 307 aggiunti dalla Legge di Bilancio. Nel 2019 le cifre salgono a 1.750 assunzioni. L’emendamento dispone anche l’arruolamento dei 411 precari del Crea, il Consiglio per la ricerca in agricoltura vigilato dal Mipaaf.

Il presidente del Consiglio nazionale delle ricerche, Massimo Inguscio ha commentato: “Ieri abbiamo approvato il bilancio preventivo riportandolo in parità. Questo è stato possibile dopo aver avviato una serie di tagli interni, tutti necessari. Riduzione pesante degli affitti, razionalizzazione scientifica degli istituti. Siamo intervenuti su alcune indennità per i direttori. Ecco, abbiamo dimagrito tutto quello che non era strategico. Voglio dire ai precari che come Cnr, sul fronte delle assunzioni, cercheremo di partecipare al cofinanziamento previsto dall’emendamento approvato in Senato”.

Risultati comunque importanti, che nonostante le critiche inevitabili del mondo del precariato, permettono un piccolo balzo in avanti per il sistema Miur.

#FacceCaso

Di Umberto Scifoni

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