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“Mosul eye”: il blog contro l’Isis di un giovane studente iracheno

“Mosul eye”: il blog contro l’Isis di un giovane studente iracheno

A contribuire al racconto dell'insediamento dell'Isis a Mosul, la seconda roccaforte più importante del Califfato Islamico dopo Raqqa, non sono stati

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A contribuire al racconto dell’insediamento dell’Isis a Mosul, la seconda roccaforte più importante del Califfato Islamico dopo Raqqa, non sono stati solo i media internazionali, ma anche uno studente che con il suo blog, “Mosul eye” si è infiltrato nel quotidiano dei combattenti.

Il ragazzo in questione si chiama Omar Mohammad, ha 31 anni ed è un esperto di storia, ma è anche “Mosul eye”. Omar viveva a Mosul dapprima che l’Isis conquistasse la città irachena e imponesse sul territorio le sue leggi.
Resosi conto di che cosa stava succedendo, e di quanto tutto ciò sarebbe potuto essere importante per il suo paese, Omar decide di aprire un blog di informazione per raccontare per filo e per segno Mosul nelle mani dei combattenti islamici.

Omar crea Mosul eye, un vero e proprio occhio sulla città e sull’Isis per tutto il mondo. Il ragazzo decide di infiltrarsi tra i combattenti, di fingersi loro amico e di fare la loro vita. Di giorno Omar è un perfetto islamico wahabita, di notte un attento storico che ricostruisce sul suo blog i fatti documentati.

Omar non lesina di partecipare alle preghiere in moschea, assistere alle esecuzioni e fare quanto gli viene imposto. Tutto questo, però, lo fa per documentare al meglio quanto l’Isis stava facendo al suo paese, rischiando la sua stessa vita.

Con “Mosul eye”, infatti, Omar stava facendo qualcosa di illegale che lo avrebbe potuto pure portare alla morte. Ma i rischi e le fatiche sono stati ripagati. In breve tempo “Mosul eye” è diventato il punto di riferimento della stampa internazionale che, pur non sapendo chi vi fosse dietro il blog, si è fidata attingendovi spesso come fonte attendibile.

Non sono un giornalista, né una spia. Se volete informazioni, sono tutte pubblicate sul mio blog. Prendetele” – ha sempre risposto Omar nell’anonimato.

Ora, però, tutti sanno chi è l’autore di “Mosul eye”. Omar Mohammad ha infatti deciso di uscire allo scoperto. Dopo essere scappato in Europa per cercare salvezza, quello studente di storia che non si è piegato all’Isis può dire di aver centrato l’obiettivo.

L’ho fatto per la Storia – dice lui, ma anche per salvare il suo popolo dato che, anche grazie alle sue informazioni, l’esercito della Coalizione anti-Isis è riuscito a riconquistare Mosul e a salvare molti civili innocenti.

#FacceCaso

Di Lorenzo Maria Lucarelli

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