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Citizen Journalists: la Siria attraverso gli occhi dei ragazzi

Citizen Journalists: la Siria attraverso gli occhi dei ragazzi

Il conflitto in Siria va avanti ormai da otto anni. Un gruppo di Citizen Journalists sta facendo di tutto per raccontarlo. Siria, dal 2010 c'è un con

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Il ragazzo con la pagella nella tasca

Il conflitto in Siria va avanti ormai da otto anni. Un gruppo di Citizen Journalists sta facendo di tutto per raccontarlo.

Siria, dal 2010 c’è un conflitto che la sta devastando. Qualcosa che non tiene conto di chi colpisce, se uomini, donne o bambini; se civili o militari. Su Facebook troviamo ogni giorno foto, di chi si lamenta del fatto che nessuno ne parli; in realtà non è così. Ci sono dei giovani Citizen Journalists che hanno deciso di rompere questo tabù e mandare in giro delle foto, terribili, ma che raccontano davvero quello che sta succedendo nel loro paese.

Sono un gruppo di giovani che documentano ogni giorno l’orrore della guerra da un piccolo ufficio a Damasco. Ogni giorno calcano le strade piene di macerie per fotografare e far vedere al mondo quello che sta succedendo tramite i social network.

Non sono ragazzi qualunque, sono ragazzi contattati dall’Afp (Agence France-Presse) per diventare volontari. Li contattano e poi li formano a distanza, li rendono fotografi e giornalisti, non solo per documentare quello che stanno affrontando ma anche per dar loro un’opportunità per il futuro, quando tutto finirà. I ragazzi che hanno voluto partecipare sono tantissimi, alcuni però sono dovuti fuggire, di altri non si sa nulla, probabilmente non ci sono più.

Tutte le foto vengono poi controllate per verificare che siano affidabili e recenti, anche se poi non è così facile contattare di nuovo i ragazzi. Manca internet e l’unico modo per avere un filo diretto è Whatsapp, quando funziona. Basti pensare, però, che solo il 13 marzo sono arrivate ben 350 foto, di cui solo 160 sono state pubblicate per motivi di spazio.

Un lavoro incredibile di ragazzi che non hanno più nulla ma a cui è rimasta la voglia di fare. Penso che sia una grande ispirazione, e tu?

#FacceCaso

Di Benedetta Erasmo

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